Il Mosaico alla Spina

Alla Chiesa della Spina un’esposizione di Fabio Calvetti celebra i quindici anni dell’associazione Il Mosaico:fino al 28 novembre, otto dipinti e sette opere tridimensionali raccontano attraverso l’arte il legame tra l’associazione culturale e la città.

Quindici per quindici: quindici opere per quindici anni. Festeggia con un’esposizione di opere d’arte il quindicesimo anniversario di attività l’associazione culturale Il Mosaico: alla chiesa della Spina, fino al 28 novembre, SPINAE significati e piccoli pensieri è in realtà un regalo de Il mosaico alla città.

Il progetto alla Spina, curato da Maurizio Gronchi nell’allestimento di Giulia Gaggelli, prosegue concettualmente la mostra realizzata da Fabio Calvetti nel 2019 a Montaione nella Gerusalemme di San Vivaldo intitolata Trasumanar (elevarsi oltre i limiti della natura umana per attingere la natura divina), dove in un dialogo tra passato e presente, l’uomo-artista si avvicina alle questioni del Sacro nella ricerca di una relazione tra arte contemporanea, temi religiosi e spazi architettonici. Su questa orma Santa Maria della Spina a Pisa rappresenta lo spazio ideale per continuare questo viaggio; la bellissima chiesa gotica con la sua luminosità accecante può divenire il luogo dove Passione e Resurrezione ci regalano un momento di riflessione in questo periodo così complicato per tutti noi, con una riflessione su temi più ampi come la natura violata, l’ecologia integrale e la vulnerabilità dell’uomo. Dunque l’esposizione è pensata come un distinto contributo artistico e culturale per la città di Pisa ed è incentrata sul tema della Spina che sarà approfondito anche nei testi in catalogo dal teologo Maurizio Gronchi e dallo storico dell’arte Antonio Natali, già direttore della Galleria degli Uffizi. “La mostra – commenta Riccardo Buscemi, Presidente de Il Mosaico – è una suggestiva miscelazione di arte antica e arte contemporanea che vuole spingerci a riflettere”.

Orario d’apertura: Venerdì ore 15.00 – 17.00, Sabato e Domenica ore 10.30 – 12.30 / 15.00 – 17. 00. Ingresso libero. Per info telefonare al 338 991 22 40 oppure scrivere a ricbusc@tiscali.it

L’artista. Fabio Calvetti nasce nel 1956 a Certaldo, cittadina patria di Giovanni Boccaccio in provincia di Firenze. Si diploma al Liceo Artistico e successivamente si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Qui segue la Scuola di Fernando Farulli che lo inserisce in un ristretto gruppo di studenti che attueranno una serie di esperienze pittoriche a contatto con diverse realtà sociali. Nel 1978 si diploma all’Accademia di Belle Arti, di questo periodo porterà sempre con sé le ragioni etiche del fare arte. 

Le tematiche della sua pittura sono indirizzate soprattutto all’analisi interiore e alle difficoltà di comunicazione indotte dal veloce modificarsi degli schemi sociali. Filo rosso della sua ricerca sono l’attesa, l’assenza, i silenzi dell’anima, uno spazio vuoto prolifico di domande. Spesso è protagonista una donna sola, elegante, spesso sensuale calata in interni di case o bar sospesi nel tempo e nello spazio, altre volte protagonista è l’ambiente stesso, un scorcio d’interno o di città notturna. In un contesto di atemporalità quasi teatrale e senza luce naturale, le donne sembrano in ascolto di se stesse, in attesa che qualcosa accada o che una qualche risposta.

La sua attività espositiva inizia fuori dall’Italia sviluppandosi in Oriente e in tutta Europa attivando così collaborazioni permanenti con gallerie come la Shiraishi Gallery di Tokyo, la Schortgen Galerie in Lussemburgo, la Medici Gallery di Sarasota USA, la Galerie Saint-Hubert di Lione e la Galerie Tournemine di Parigi.

In questi anni è ricca e costante è la sua presenza anche alle Fiere internazionali di Ginevra, Amsterdam, Strasburgo, Gand, Den Haag e Kortrijk.

Dopo questa esperienza internazionale le arrivano le significative personali di Napoli alla Casina Pompeiana, di Certaldo nel Palazzo Pretorio e si Palazzo Venezia a Roma e di Pietrasanta nel Chiostro di Sant’Agostino.

Il lavoro internazionale continua negli anni attraverso molte personali tra cui quelle di Brest al Crédit Mutuel de Bretagne, di Tokyo al Shinjuku Park Tower, di Weimar alla Galerie Hebecker, di Noumea in Nuova Caledonia alla Galerie Australe, di Osaka alla Daimaru Gallery, alla Am Bollwerk di Neuruppin in Germania, alla  Galerie 13 di Montpellier e tante altre.

Di rilievo le sue esposizioni a Kwangju Rep. di Corea City Art Museum,  a Roma nel Palazzo  Venezia, a Venezia nella Biblioteca Marciana, a Montaione nel complesso Monumentale di San Vivaldo, a Volterra nel Palazzo dei Priori e a Seoul nel Seoul Art Center. In Giappone è stato inserito nell’importante progetto del World Artist Tour.

L’associazione culturale Il Mosaico. Nata nel 2006 e presieduta da Riccardo Buscemi, si propone finalità culturali sul territorio della provincia di Pisa. Dal 2011 organizza “I Quattro Concerti di Quaresima e Uno di Pasqua”, momenti musicali in luoghi più o meno noti della Città. Dal novembre 2012 ha attivato presso la Casa Circondariale di Pisa il Progetto Musica Dentro, il corso di educazione musicale riservato ai detenuti, grazie al finanziamento della Fondazione Pisa. Promuove sul territorio altre attività culturali di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale locale.

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