Un pezzo di città

Una raccolta di firme per salvare un luogo storico della pisanità: il bar Salvini alle Piagge è un punto di riferimento, un luogo d’affezione, ma anche un punto strategico che non deve essere lasciato al degrado. Conclusa la concessione dell’area e del bar, si lavora per rivitalizzare l’intera area proprietà del Demanio Regionale.

“L’impegno per la riapertura del bar Salvini – ha dichiarato il Sindaco di Pisa Michele Conti – è necessario, non solo per salvaguardare il valore storico e di affezione di tanti pisani a quel luogo simbolo della nostra città, ma anche per non lasciare preda del degrado e dell’abbandono una zona strategica all’inizio del viale delle Piagge, frequentato da residenti, studenti, bambini e anziani. Il “Salvini” è molto di più di un bar, rappresenta per i pisani un punto di riferimento, un luogo dove da generazioni sono nate amicizie, si sono formate nuove coppie, un istituzione per gli aspetti legati all’aggregazione e la socialità. La nostra interlocuzione con i soggetti coinvolti, a partire dal proprietario del manufatto e dell’area, è iniziata all’indomani della chiusura da parte dei concessionari del locale, che sono attualmente decaduti dal vecchio contratto di concessione. Ci siamo quindi subito attivati rivolgendoci agli uffici del demanio per chiarire la proprietà dell’area, chiedendo la documentazione della concessione scaduta e capire come avviare l’iter per affidare in concessione il bar e l’area verde circostante, affinché torni al più presto ad essere nuovamente punto di ritrovo e di riferimento per le passeggiate e il tempo libero lungo il viale più bello e verde della nostra città”.

“Grazie al lavoro del nostro Ufficio Patrimonio – ha spiegato il vicesindaco Raffaella Bonsangue –  abbiamo innanzitutto richiesto, a partire dal mese di aprile, la documentazione amministrativa dell’area “ex bar Salvini” e, nel mese di luglio, abbiamo ottenuto risposta dal Settore Genio Civile del Valdarno che ci ha inviato la concessione ormai scaduta, a causa del decesso del sig. Roberto Salvini, comunicandoci inoltre che l’area dal 15 giugno è stata acquisita al Demanio Pubblico dello Stato – Ramo Idrico. In data 9 settembre l’Amministrazione Comunale ha manifestato ufficialmente alla Regione Toscana l’interesse per la concessione dell’area, ma l’Agenzia del Demanio ha comunicato che l’area non può essere ceduta al Comune a causa dell’esistenza di un rischio idrogeologico nell’area, su cui l’Autorità di Bacino si è espressa negativamente. È seguito quindi un incontro lo scorso 29 settembre tra tecnici del Comune e del Genio Civile per studiare una soluzione che veda una cogestione tra Comune e Regione finalizzata a dare in concessione ad un soggetto privato tutta l’area, attraverso un bando ad evidenza pubblica. È in programma una nuova riunione la prossima settimana, per capire se questa strada è perseguibile o se possa essere il Comune ad intestarsi una gestione diretta dell’area. Accogliamo quindi con favore la sollecitazione promossa dai cittadini, perché conferma la bontà delle nostre scelte e l’attenzione che stiamo dedicando per risolvere la situazione”.

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