Saint Gobain: rischio licenziamenti

L’annuncio è stato formalizzato: l’intenzione della multinazionale che ha a Pisa lo storico stabilimento per la produzione di vetro è quella di riassestare produzione e servizi. A farne le spese potrebbero essere 29 lavoratori, ma sono in corso incontri tra le parti per capire cosa, e chi, è possibile salvare.

Se al momento non ci sono comunicati ufficiali da parte dell’amministrazione cittadina che ha sempre tenuto in gran conto l’impatto di ogni decisione dell’azienda, Una città in comune, Rifondazione Comunista e Pisa Possibile diffondono un comunicato congiunto.

Eccolo:

Saint-Gobain: no ai licenziamenti. Il Comune di Pisa si attivi subito. Lo sblocco dei licenziamenti approvato dal Governo Draghi, con l’appoggio trasversale di Pd, Lega, Forza Italia, Italia Viva, Leu, sotto la regia di Confindustria produce anche nel nostro territorio i suoi pesanti effetti, come già accaduto nelle scorse settimane in altre fabbriche dal caso della Gkn di Campi Bisenzio alla Giannetti Ruote in Brianza. E’ di queste ore infatti la notizia dell’intenzione della Saint-Gobain di procedere al licenziamento di una trentina di lavoratori, semplicemente per ridurre come sempre i costi del lavoro procedendo a delle esternalizzazioni, che consentono l’utilizzo di un contratto con salari più bassi e meno tutele. Anche in questo caso non siamo davanti a una crisi aziendale ma ad una operazione, oggi resa possibile grazie al provvedimento del governo, di tagli delle spese che, come sempre, viene effettuata sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici e delle loro famiglie. Tutto questo è inaccettabile, tanto più nella grave crisi economica e sociale che stiamo vivendo a causa della pandemia, in cui a pagare le conseguenze delle spietate strategie delle multinazionali ad ogni livello sono gli operai e le operaie. Non deve partire nessuna lettera di licenziamento e l’azienda deve chiarire quali sono le sue strategie industriali. Saint-Gobain ha avuto sin troppo in questi anni dalla città di Pisa e dal quartiere di Porta a Mare. Da parte nostra chiederemo subito al Presidente del Consiglio comunale di ascoltare i sindacati in conferenza dei capigruppo e porteremo la questione in Consiglio comunale. Il Comune di Pisa deve essere parte attiva in questa vertenza, chiedendo che non si proceda ad alcun licenziamento, senza se e senza ma.

Elaborazione in corso…
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