Un ponte solo per le biciclette

Approvato il progetto per il nuovo ponte sull’Arno per pedoni e biciclette, entro l’anno cominceranno i lavori per la sua realizzazione: sorgerà tra Riglione e Cisanello collegando due parti della città finora distanti, ridisegnando la mobilità cittadina e incentivando la mobilità dolce.

Con l’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione del nuovo Ponte ciclopedonale Riglione-Cisanello, ora dovrebbe mancare solo quella del progetto esecutivo e la pubblicazione della gara d’appalto da parte di Pisamo: c’è ancora qualche passo da fare, ma se tutto va come previsto entro la fine dell’anno dovrebbe aprirsi il cantiere per la realizzazione di quasta grande opera.

“Con il progetto definitivo approvato – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti – siamo ormai prossimi alla pubblicazione della gara che permetterà di dare avvio ai lavori entro la fine del 2021 e arrivare all’inaugurazione del nuovo ponte entro dicembre 2022. Si tratta di un’opera che ridisegna la mobilità tra due parti della città rimaste scollegate, da quando negli anni ’60 esisteva in quel punto il passo di barca. La passerella, che darà grande impulso alla mobilità dolce, permetterà a Riglione, quartiere densamente abitato, di essere messo agevolmente in collegamento con il polo ospedaliero di Cisanello e quindi alla città, senza utilizzare necessariamente l’auto; un passo a sostegno della mobilità sostenibile”.

“Siamo finalmente arrivati ad approvare il progetto definitivo – spiega l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli – dopo aver introdotto modifiche sostanziali al progetto preliminare, relative alle rampe di accesso nelle aree di golena, in maniera da integrare le norme per la sicurezza idraulica entrate in vigore nel 2018. Queste modifiche, che hanno inciso sull’impatto della struttura in golena d’Arno, sia dal punto di vista idraulico che dal punto di vista paesaggistico, hanno dovuto superare i pareri del Genio Civile della Regine Toscana e della Soprintendenza di Pisa. Nonostante il ritardo nei tempi della progettazione dovuto a queste variazioni, stiamo comunque rispettando i tempi che stono stati fissati dalla Regione Toscana per mantenere i finanziamenti.”

Un’opera, del costo complessivo di 3,5 milioni di euro (di cui il 60% sostenuto dal Comune di Pisa con un investimento di 2,1 milioni di euro e il restante 40% finanziato dalla Regione Toscana per un importo di 1,4 milioni di euro) che dà continuità e sviluppo alla rete delle piste ciclabili del territorio, che permetterà di proseguire il tratto di Ciclopista dell’Arno tra Cascina e Pisa fino ad arrivare alla foce, con un percorso collegato lungo tutto il fiume, che può rappresentare una nuova infrastruttura verde e sicura a servizio di cittadini e turisti.

Il nuovo ponte ciclopedonale sull’Arno collegherà le due sponde, mettendo in diretta comunicazione il quartiere di Riglione con l’Ospedale di Cisanello; progettato per consentire in caso di emergenza straordinaria, soltanto nel caso in cui il Ponte delle Bocchette dovesse risultare chiuso al traffico, il transito di ambulanze e mezzi di soccorso. Dalla parte di Cisanello è previsto un tratto di viadotto che collegherà la passerella attraverso una rampa alla pista ciclopedonale che sarà realizzata dietro l’ospedale, in corrispondenza della zona dei parcheggi, da dove proseguirà il collegamento con il Viale delle Piagge. Dalla parte di Riglione il ponte si ricollegherà a via Malatesta, attraverso una rampa rilevata, posizionata in direzione parallela al fiume.

Il progetto prevede la realizzazione di una passerella “strallata”, sostenuta da due antenne metalliche alte quasi 27 metri: una struttura in acciaio e cemento armato, leggermente curva, che si sviluppa per un totale di circa 600 metri (596,54 metri) con una larghezza di 4 metri e balaustre di protezione al confine del piano viabile. La passerella è posizionata a quota +12,50 metri sul livello del mare, ad un’altezza calcolata in modo che rimanga un metro e mezzo oltre la portata massima del fiume, che è calcolata con la quota di piena registrata ogni 200 anni. Questo consente eventuali innalzamenti degli argini di circa 1,70 metri, senza dover modificare la passerella. In questo modo l’impatto dell’opera con il regime idraulico del fiume rimane secondario, limitato a ridotte porzioni di zone di golena vicine ai due argini, senza influire sul corso del fiume.

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