La mobilità del futuro

Tramvia, piste e ponti ciclabili, carsharing: l’approvazione del Piano urbano della mobilità sostenibile promette la riduzione degli spostamenti in auto e l’aumento dell’uso del trasporto pubblico e dei mezzi ecologici e in sharing. L’obiettivo è una migliore qualità della vita in città entro il 2030.

Il Pums, Piano urbano della mobilità sostenibile, è partito da una ricognizione della situazione attuale, un’analisi della viabilità, dei flussi di traffico, dei punti di interesse per il traffico veicolare e di come questi cambino nei vari momenti della giornata o dell’anno, per poter migliorare la qualità della vita in città implementando o ripensando i sistemi di spostamento stessi.

Sono state analizzate strade e punti di accesso, parcheggi, piste ciclabili e stazioni di bike sharing e, nel dettaglio, le linee ferroviarie e le singole linee dei bus pubblici per raggiungere i punti chiave della città: principali aziende, scuole superiori e università, la zona del centro e quella monumentale, l’ospedale di Cisanello. Uno studio puntuale che ha preso in considerazione anche la diversa incidenza della mobilità a seconda delle stagioni dell’anno e delle fasce orarie giornaliere.

Dopo due intense sedute il Consiglio comunale ha approvato il piano, senza perdere l’occasione per bollare come pretestuose e strumentali le critiche che al piano venivano mosse dai consiglieri d’opposizione, tacciati di non essere propositivi ma solo faziosi. Senza accorgersi che, chi ne nega per partito preso la validità, ha agito egli stesso in maniera faziosa e sterilmente polemica. A scapito della democrazia.

In ogni caso, il piano approvato prevede, per esempio, la nascita di un servizio di car-sharing cittadino da avviare entro 5 anni, il completamento della rete ciclabile e pedo-ciclabile (in particolare intervenendo sui flussi più utilizzati come quelli casa-scuola e casa-lavoro), incentivi all’uso di bike sharing, efficientamento della logistica urbana.

Obiettivi del Piano. Tra gli obiettivi indicati nel PUMS per il 2030 la diminuzione del 30% degli spostamenti in auto dentro la città, e il conseguente aumento del 20% dei passeggeri che utilizzano il trasporto pubblico locale,  e del 30% dei cittadini che utilizzano bici, mezzi elettrici e altri mezzi ecologici, anche in sharing. In questo modo sarà ridotto del 20% il tempo medio di spostamento, e potrà aumentare del 30% il numero di persone che vive entro 400 metri da una fermata di un mezzo pubblico (bus, tramvia, stazione di bike sharing). Si prevede anche una diminuzione del 40% del consumo di carburante. Questi marco-obiettivi si legano direttamente a quelli di carattere ecologico e sociale: – 20% di emissioni da traffico veicolare, -10% di inquinamento acustico, -30% di incidenti, +15% di inclusione sociale, +5% di occupazione.

Azioni previste dal PUMS

Tramvia. Il progetto della tramvia di Pisa (Linea 1 Stazione Centrale – Ospedale di Cisanello) costituisce una delle principali azioni previste dal PUMS. Il tracciato, di circa 4,3 chilometri, prevede 13 fermate intermedie e la possibilità dell’ampliamento del parcheggio dello stesso ospedale di 1.600 posti auto.

Rete ciclabile. La mobilità urbana del futuro deve passare dal potenziamento della rete ciclabile cittadina. Ad oggi – con le nuove piste realizzate di recente che coprono circa 62 chilometri – la rete totale cittadina raggiunge i 125 chilometri. Il futuro sviluppo delle piste ciclabili passerà anche dalla continuazione delle piste collegate ai progetti in corso, quali la Tirrenica, la Ciclopista dell’Arno, la pista da via Bonanno Pisano dalla Cittadella fino a Piazza Manin e il completamento delle piste per Montacchiello ed Ospedaletto. Quattro i parcheggi protetti per bici previsti: vicino alla Facoltà di Economia e Commercio, alla Stazione di San Rossore, presso il Complesso Marchesi e in zona S.Anna Piazza Santa Caterina, oltre che alla stazione Fs.

Nuovi ponti. Tre i ponti ciclo-pedonali di nuova realizzazione che andranno a ricucire zone vicine tra loro: presso l’abitato di Riglione con collegamento tra ciclovia dell’Arno e la ciclovia che proviene da Cascina; presso i campi sportivi dell’Arno che si collega con il viale delle Piagge nei pressi del SMS; nei pressi delle Cascine con collegamento con viale D’Annunzio. A completamento dei ponti ciclopedonali si prevede anche la realizzazione di un nuovo ponte carrabile a nord dell’abitato di Riglione, per collegare le due sponde del fiume all’altezza dell’incrocio tra via Giovannini e via Manghi all’ingresso del quartiere Cisanello e la zona dell’ansa dell’Arno verso Cascina. 

Assi viari. Anche per assi viari e connessioni stradali sono previste azioni concrete, con l’obiettivo di decongestionare il traffico e snellire la viabilità. Tra queste il miglioramento della connessione tra lungarno Cosimo de’ Medici con l’Aurelia, un raccordo viario tra via XXIV Maggio e via San Jacopo (per unire Gagno e Porta a Lucca), la soppressione dei passaggi a livello della linea ferroviaria Pisa-Lucca, un nuovo parcheggio in via delle Cascine, nuovi parcheggi (o potenziamento degli attuali) in diverse aree della città per circa 2.700 posti auto in più, una nuova regolamentazione per la Ztl. 

Trasporto pubblico. Anche per la rete del Trasporto Pubblico Locale (che oggi consiste in 2milioni e 600 mila chilometri annui di rete urbana più 2 milioni di chilometri in extraurbana) si prevede un netto potenziamento. In particolare la riorganizzazione riguarderà il tratto Filettole-Vecchiano-Madonna dell’Acqua-Pisa, la linea Ripafratta-San Giuliano-Pisa, Calci-Pisa, Vicopisano-Pisa, Cascina-Pisa, San Rossore-Piazza Miracoli-Cisanello solo per citarne alcune. A supporto del traporto locale tra le azioni previste anche lo sviluppo di un trasporto a chiamata, tramite apposita app, e l’implementazione dei parcheggi scambiatori. Prevista anche l’istituzione di un servizio di trasporto ‘a chiamata’ e del cargo-bike elettrico in sharing.

Progetto “Nymbro”. Tra le azioni previste lo sviluppo di una App per il car-pooling e l’uso di un dispositivo (denominato “Nymbro”) che segnala al cittadino il mezzo più idoneo giorno per giorno per raggiungere una determinata destinazione. Questo dispositivo sarà inoltre integrato alla tecnologia “good_go”, un sistema che premia gli utenti che inquinano meno nei loro spostamenti con crediti da spendere per usufruire di servizi di bike-sharing, car-sharing o per il trasporto pubblico locale.

Collegamenti di Area vasta e area metropolitana. Il 1 aprile a Livorno è stato stipulato tra i sindaco di Pisa, Livorno, Lucca e Firenze un percorso per avviare la definizione di una strategia comune per il miglioramento del sistema dei collegamenti di area vasta, con particolare riferimento alle infrastrutture stradali e ferroviarie, ai sistemi di trasporto rapido di massa fra l’area centrale e la costa toscana e alle nuove connessioni di mobilità leggera e sostenibile. Gli effetti che l’attuazione di un tale piano potrà avere sui trasporti nell’area pisana potranno essere studiati con un modello che già con il PUMS della città di Pisa si prevede di sviluppare in relazione ad un’area denominata Area Metropolitana Pisana, mettendo in collegamento il servizio urbano di Pisa con un’area vasta intercomunale.

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