Sottopassi tecnologici

Una revisione del sistema di rilevazione dei sottopassi per una città sicura anche in caso di nubifragi e allagamenti: un intervento di automazione e un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria da parte di Pisamo per evitare che i sottopassi diventino pericolosi.

Sembra strano parlarne ad un passo dall’estate, ma il lavoro necessario a mettere in sicurezza i sottopassaggi cittadini ha richiesto un tempo ben più lungo di una stagione: in pratica, si è trattato di migliorare il sistema di pompaggio che evita l’allagamento dei sottopassaggi, ma anche di dotare ciascun passaggio di un sistema di rilevazione che avverte, con un semaforo rosso, che qualcosa non ha funzionato rendendo inagibile il sottopassaggio stesso. Proprio quello di cui c’è bisogno in caso di nubifragi che allagano i sottopassaggi.

“Abbiamo iniziato da zero – spiega Andrea Bottone, amministratore unico di Pisamo – cominciando dal prendere in carico i sottopassi che non erano sotto diretta gestione comunale: erano di competenza di Ferrovie dello Stato quelli di via Quarantola e via Maggiore d’Oratoio”. 

Dopo aver rivisto e adeguato tutte le stazioni di pompaggio, ossia quei sistemi che servono ad impedire che, in caso di maltempo insistente, il sottopasso si allaghi, è stato avviato un contratto per la manutenzione ordinaria (mensile) e straordinaria degli impianti, compreso il ripristino dei gruppi elettrogeni sussidiari.

“Il tassello che mancava – aggiunge Bottone – lo abbiamo aggiunto ultimamente, con l’installazione di un nuovo sistema di telecontrollo dei sottopassi e delle stazioni di pompaggio”. Oggi il sistema garantisce, 24 ore su 24, un alert in tempo reale in caso di qualsiasi anomalia: un report che arriva sia a Pisamo che ai tecnici incaricati della manutenzione e del pronto intervento. All’aggiornamento del sistema di telecontrollo è corrisposta anche la sostituzione dei semafori all’ingresso dei sottopassi che indicano, col rosso, quando la strada è allagata.

L’investimento per quest’innovazione ha previsto: 40 mila euro per rimettere a posto sistemi di pompaggio e semafori, 20 mila euro per la messa a norma degli impianti, altri 20 mila per il contratto di manutenzione triennale.

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