Sempre più mura

Con il recupero del Bastione del Barbagianni, in zona S. Silvestro, e dell’ex serbatoio dell’acquedotto, alle Gondole, si amplia sempre di più il circuito delle Mura urbane: dopo l’acquisizione del Parlascio, sarà restaurata anche questa parte della cinta muraria e arricchita l’offerta per chi vuole ammirare la città dall’alto.

È stato approvato il progetto di fattibilità per il restauro e la valorizzazione del Bastione del Barbagianni e dell’ex serbatoio dell’acquedotto: diventeranno un nuovo snodo del camminamento in quota delle Mura che, riscoperte anni fa, si ricompongono pezzo per pezzo.

“Il progetto – dichiara l’assessore ai lavori pubblici, Raffaele Latrofa – prevede il restauro del tratto di Mura urbane situate ad est del centro storico. Con questo intervento andremo in particolare a completare il recupero del Bastione del Barbagianni, già oggetto in passato di un parziale restauro, per consentirne la piena fruizione con la creazione di accessi sia dal camminamento in quota delle Mura che dal parco urbano di S. Silvestro. Il progetto prevede inoltre il restauro e riutilizzo dell’ex serbatoio dell’acquedotto, situato sulle Mura urbane in prossimità della piazza delle Gondole, dove si prevede di realizzare un centro didattico di documentazione delle acque della città di Pisa”.

Intanto, procedono i lavori necessari agli interventi al Bastione del Parlascio: sono stati affidati, per un importo di circa 41 mila euro, i lavori riguardanti le indagini archeologiche e stratigrafiche relativi al Bastione. Si tratta di un passaggio preliminare necessario per accertare l’eventuale presenza di reperti archeologici e poter poi procedere al restauro complessivo della struttura, intervento su cui sono stati investiti 1,2 milioni di euro anche grazie al contributo di 900 mila euro della Fondazione Pisa. In questo caso l’obiettivo dell’amministrazione è quello di farne uno dei punti di accesso alle mura cittadine ed un museo multimediale che racconti la storia della città.

Bastione del Barbagianni. Il bastione venne costruito a metà del XVI secolo sotto il regno di Cosimo I che diede molta importanza al rafforzamento delle strutture difensive pisane ormai inadatte a resistere alle armi da fuoco dell’epoca. I lavori per la costruzione del Bastione del Barbagianni iniziarono nel 1543 e si conclusero nel 1557.  

Addossato alle mura medievali in prossimità del complesso architettonico di San Silvestro, è stato già in parte oggetto di restauro per quanto riguarda il paramento murario esterno nell’ambito del Progetto mura PIUSS. 

Il progetto di restauro e valorizzazione, inserito nell’elenco annuale 2021 dei lavori pubblici, prevede, per un importo complessivo di 750mila euro, i seguenti interventi che vanno a completare il recupero: il recupero, restauro e consolidamento del vano di accesso attraverso la porta delle Concette limitrofa al parco urbano di S. Silvestro; il ripristino e la ricostruzione delle scale di accesso alla ‘piazzola’ interna al Bastione e al vano interrato; uno scavo parziale, con la rimessa in luce e l’apertura di un vano porta ad arco con accesso ai vani interrati presenti nel Bastione; la bonifica, con la rimozione di detriti e terreno di riporto del vano interno, con la rimessa in luce delle feritoie e con il restauro del paramento murario; l’eliminazione della vegetazione e del terreno di riporto dalla piazzola interna al Bastione, con il consolidamento, ripristino e restauro dei muri perimetrali; la ricostruzione di una scala in muratura di accesso alla quota superiore del Bastione; l’eliminazione della vegetazione infestante al piano in quota del Bastione, con la realizzazione di una pavimentazione perimetrale e la piantumazione di alberature (lecci) nell’area centrale del Bastione; il restauro e consolidamento delle cortine murarie; la realizzazione di impianto di illuminazione dei vani interni recuperati.

Ex serbatoio dell’Acquedotto. L’edificio, situato sulle mura urbane in prossimità della piazza delle Gondole, risulta in stato di abbandono e non più utilizzato perché sostituito da nuove tecnologie di adduzione dell’acquedotto comunale. L’intervento di restauro e riutilizzo di questa struttura rappresenta un qualificante intervento di rigenerazione urbana di edifici ad uso culturale in quanto si prevede un utilizzo come centro didattico di documentazione delle acque della città di Pisa.

Il progetto prevede: la bonifica degli ambienti interni; il consolidamento e restauro delle strutture murarie e delle strutture lignee del tetto; la rifunzionalizzazione ed il riutilizzo dei serbatoi ad uso degli ambienti espositivi; la realizzazione e l’adeguamento degli spazi per rendere agibili gli ambienti; la realizzazione di opere per il superamento delle barriere architettoniche; la realizzazione di servizi igienici; la realizzazione di impianti elettrici.

Elaborazione in corso…
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