De Chirico, c’è più tempo

Prorogata al 5 settembre la mostra De Chirico e la Metafisica a Palazzo Blu: l’esposizione antologica sull’artista delle metafisica e sulla corrente artistica che ha attraversato il Novecento rimedia alla lunga chiusura restando visitabile fino alla fine dell’estate.

Era stata inaugurata il 7 novembre 2020, anzi avrebbe dovuto, ma musei ed esposizioni furono chiusi proprio in quei giorni. Avrebbe dovuto chiudersi il 9 maggio, ma visto che è invece proprio da questi giorni che è di nuovo possibile visitarla, la chiusura è stata prorogata al prossimo 5 settembre.

La decisione di prolungare la mostra antologica De Chirico e la Metafisica, allestita nelle sale di Palazzo Blu è stata presa dagli organizzatori, Fondazione Pisa e MondoMostre, grazie alla importante e generosa collaborazione dei prestatori, tra i quali le più prestigiose istituzioni nazionali d’arte moderna, come la Pinacoteca di Brera e il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART), la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e de La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

In questo modo sarà possibile consentire a chi non ha ancora avuto modo di farlo a causa delle misure di sicurezza che hanno chiuso mostre e musei, di poter visitare la mostra, curata da Saretto Cincinelli e Lorenzo Canova, nel rispetto della massima sicurezza. Con oltre 80 capolavori del padre della Metafisica, Giorgio de Chirico, la mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20, la prenotazione è obbligatoria nel weekend e nei giorni festivi, e va effettuata un giorno prima della visita. Dal lunedì al venerdì è possibile acquistare i biglietti anche in sede ma si consiglia comunque la prenotazione online per evitare attese.  

L’esposizione racconta l’opera del Pictor optimus in un lungo viaggio attraverso immagini e parole; una navigazione fatta di partenze e ritorni, che hanno lasciato tracce profonde lungo l’arco del Novecento e che ancora oggi ispirano le nuove generazioni di artisti. Una mostra che permette di conoscere de Chirico grazie a una serie di disvelamenti che   aprono il sipario sui suoi enigmi, consentendo l’accesso al suo labirintico proscenio. Uno degli elementi principali del progetto è la scoperta della collezione personale dell’artista, dei “de Chirico di de Chirico” che sono il fulcro di questa mostra, composta soprattutto da un grande numero di opere provenienti da La Galleria Nazionale di Roma – donate nel 1987 dalla moglie del pittore, Isabella – e dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. 

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