Verso la Stazione Marconi

Un pezzo della nostra storia che merita di diventare un luogo di cultura e di attrazione: la stazione Marconi di Coltano è completamente inaccessibile, ma da tempo si tenta, faticosamente, di valorizzarla. E oggi si fa un nuovo passo in questa direzione.

Se fossimo al bar diremmo: te lo immagini all’estero con un posto così cosa ci farebbero?

Nei decenni la vegetazione ha invaso il rudere della Stazione Marconi a Coltano; ogni tanto si tenta di ripulirla, ma al di là del tagliare le erbacce, rendere di nuovo fruibile questo pezzo della nostra storia è un’impresa titanica per impegno economico e non solo.

Il milione di euro che deriverà dalla prossima variazione di bilancio del comune prevista per maggio, dovrebbe essere un aiuto in questo senso, ma considerando che l’importo previsto per la ristrutturazione dell’edificio è di 2,6 milioni di euro, tutte le istituzioni e associazioni più importanti della città sono chiamate all’appello per individuare partnership pubbliche e private in grado di sostenere la valorizzazione della struttura a fini museali e divulgativi.

Il comune ha avviato il percorso, intanto, per acquisire l’immobile, che al momento è di proprietà dell’agenzia del Demanio: nel maggio 2020 è stato concesso al Comune di Pisa fino al 2022 proprio per consentire la redazione del piano di valorizzazione, attraverso il meccanismo del cosiddetto federalismo culturale.

“Stiamo presentando al Demanio – ha spiegato il vicesindaco Raffaella Bonsangue – un progetto articolato che prevede investimenti precisi e un piano di utilizzo dei locali, che saranno in parte destinati a spazi museali e in parte a sede per attività di ricerca dedicate alle start up. Per arrivare alla definizione di un progetto più definito e completo possibile, abbiamo coinvolto tutte le istituzioni e associazioni presenti sul territorio che hanno a cuore il recupero di questo importante capitolo di storia della nostra città e vogliamo allargare la partecipazione alle altre istituzioni della città, come Università di Pisa, Scuola Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, CNR e Fondazione Marconi, proprio per raccogliere più contributi possibili, mettendo insieme tutte le forze, le risorse e le idee utili per arrivare al traguardo sperato e condiviso da tutti. Abbiamo tempo fino al 31 luglio”.

In gioco c’è una grandissima opportunità per il nostro territorio, che potrebbe riappropriarsi di un capitolo fondamentale della propria storia, valorizzando l’intera area di Coltano e aprendo nuovi canali di sviluppo turistico.

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