Se l’Unesco Gestisce la Piazza

Con l’approvazione del Piano di Gestione del Patrimonio Unesco della Piazza del Duomo di Pisa si fa un passo in avanti verso la valorizzazione dei monumenti e di tutto ciò che li circonda: perché non si può valorizzare la piazza senza valorizzare l’intera città e il modo in cui viene percepita.

Cattedrale, Battistero, Camposanto e, naturalmente, Torre: ci sembra quasi scontato che siano riconosciuti come patrimonio dell’umanità e che, inquanto tali, debbano essere salvaguardati e valorizzati. Ma se invece non è scontato (sono nell’elenco dei siti Patrimonio dell’Unesco dal 1987), solo nel 2002 il Comitato del Patrimonio Mondiale ha adottato la cosiddetta Dichiarazione di Budapest invitando tutti i partner a sostenere la salvaguardia del Patrimonio Mondiale attraverso degli obiettivi strategici fondamentali che assicurino un giusto equilibrio tra conservazione, sostenibilità e sviluppo, in grado di tutelare i beni del Patrimonio Mondiale.

Non basta avere la bellezza, insomma, bisogna anche impegnarsi a valorizzarla, e farlo in modo organico, ragionato, puntuale. Ecco che si è reso necessario lavorare per stendere un piano di gestione del sito da parte degli enti stessi che, impegnandosi a rispettarlo, garantiranno il permanere del sito stesso tra i beni patrimonio dell’umanità.

E dopo un lungo percorso di collaborazione che ha coinvolto il Ministero della Cultura (attraverso l’Ufficio Unesco del Segretariato Generale, il Segretariato Regionale della Toscana, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno), la Regione Toscana, la Provincia di Pisa, il Comune di Pisa e l’Opera della Primaziale Pisana, il Piano di gestione del sito è stato approvato lo scorso 12 marzo.

Si tratta del primo Piano di gestione che assicura la conservazione e la valorizzazione dei monumenti di Piazza del Duomo ma anche la definizione della buffer zone intorno al sito, che comprende tutto il centro storico di Pisa. E in effetti questa è la notizia: si mette nero su bianco l’importanza di mettere in collegamento il sito Unesco con il resto del centro storico, con il piacevole effetto collaterale di favorire per la nostra città l’impegno per un turismo di qualità.

Due gli aspetti fondamentali: l’individuazione di una fascia di rispetto, la buffer zone che ha costituito un elemento molto importante nella elaborazione del Piano, e la regolamentazione delle attività commerciali, in particolare ponendo ordine alla disposizione delle postazioni ambulanti.

Il Piano si articola in una strategia di intervento quinquennale, elaborata per mitigare i rischi legati alle calamità naturali e all’attività antropica correlata al turismo intensivo, nonché per valorizzare il sito come complesso monumentale unitario. Il documento individua altresì la necessità di rafforzare le competenze gestionali e di divulgazione della conoscenza e dei valori del Patrimonio mondiale e il senso di appartenenza nelle comunità locali, prevedendo la realizzazione di azioni ad hoc attraverso la cooperazione dei soggetti del Comitato di Pilotaggio e il coinvolgimento di altre istituzioni attive sul territorio. I 5 Obiettivi Strategici della Convenzione di Budapest, noti come “5C” (Credibility, Conservation, Communication, Capacity Building Community Engagement), costituiscono il primo riferimento per la definizione del programma di intervento da realizzare. Attraverso questi cinque assi sono stati inquadrati e interpretati criticità e fabbisogni, emersi da numerosi confronti con i soggetti istituzionali coinvolti e da analisi condotte in via parallela dal gruppo di lavoro; a questi stessi obiettivi, intendono rispondere le 17 Schede d’Azione: progetti messi a punto per dare operatività alla strategia. Per ogni scheda si individua un soggetto referente che avrà il compito di guidare gli altri enti coinvolti nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Le 17 schede d’Azione

Scheda 1

Obiettivo: incrementare l’accesso alla conoscenza tecnica e scientifica sul sito di Piazza del Duomo mediante l’elaborazione di metodi e strumenti adeguati. Favorire il dialogo tra i soggetti della ricerca, le istituzioni e la comunità.

Referente: Opera della Primaziale Pisana

Scheda 2

Obiettivo: Recepire la programmazione della conservazione realizzata dell’ente gestore del sito al fine di garantire l’integrità dei monumenti e del patrimonio storico artistico custodito. Realizzare un processo di sistematizzazione e diffusione (dissemination) dei programmi di intervento per la conservazione e la tutela del sito.

Referente: Opera della Primaziale Pisana

Scheda 3

Obiettivo: Operare una revisione generale del perimetro della buffer zone del sito di Piazza del Duomo. Progettare una variante del perimetro della buffer zone, con previsione di integrazione e ampliamento, e conseguente aggiornamento della regolamentazione dell’area. Individuare linee guida per governare le trasformazioni generali dell’area compatibili con la tutela del sito.

Referente: Comune di Pisa

Scheda 4

Obiettivo: Determinare, contestualmente al piano di riqualificazione delle aree intorno alla Piazza, le aree per la collocazione temporanea e provvisoria dei banchi mobili per il commercio ambulante e inquadrare in progetti di riorganizzazione tutte le attività commerciali al momento ancora presenti e poste in posizioni assolutamente incongrue.

Definire la regolamentazione di tutte le attività del commercio – in sede fissa ed ambulante – nelle aree esterne alla core area.

Referente: Comune di Pisa

Scheda 5

Obiettivo: Potenziare i percorsi trasversali che collegano la Piazza del Duomo alle porzioni est ed ovest della città.

Referente: Comune di Pisa

Scheda 6

Obiettivo: Riqualificare e potenziare le funzionalità degli spazi urbani cittadini di uso collettivo: verde urbano e piazze.

Referente: Comune di Pisa

Scheda 7

Obiettivo: Adeguare gli strumenti di conoscenza del sito rispetto al suo ruolo e alle sue caratteristiche di Patrimonio dell’Umanità. Migliorare l’accessibilità al patrimonio culturale attraverso una più agevole capacità di orientamento sul territorio.

Referente: Comune di Pisa, Opera della Primaziale Pisana

Scheda 8

Obiettivo: Attuare sistemi innovativi e inclusivi di fruizione del sito con l’utilizzo delle tecnologie digitali. Rafforzare la conoscenza del sito attraverso i canali digitali.

Referente: Opera della Primaziale Pisana, Regione Toscana

Scheda 9

Obiettivo: Stimolare l’engagement dei pubblici potenziali. Potenziare gli strumenti di supporto alla visita in funzione di pubblici diversi. Supportare l’acquisizione di conoscenza sul sito e la fruizione da parte di soggetti diversamente abili.

Referente: Comune di Pisa, Opera della Primaziale Pisana

Scheda 10

Obiettivo: Incrementare la conoscenza e la profilazione del pubblico del sito. Monitorare la percezione del sito da parte dei visitatori e la soddisfazione rispetto all’esperienza di visita e fruizione. Verificare il grado di conoscenza e consapevolezza del riconoscimento di Patrimonio Mondiale presso la comunità locale.

Referente:   Comune di Pisa, Opera della Primaziale Pisana

Scheda 11

Obiettivo: Adeguare gli strumenti di conoscenza e informazione sul sito alle finalità di divulgazione del suo ruolo e delle sue caratteristiche di Patrimonio dell’Umanità.

Referente: Opera della Primaziale Pisana.

Scheda 12

Obiettivo: Promuovere il collegamento e sviluppare l’integrazione tra le istituzioni e il patrimonio culturale tramite azioni di formazione ad hoc.

Referente: OPA (Opera della Primaziale Pisana)

Scheda 13

Obiettivo: Supporto alle professionalità di alto profilo scientifico per la disseminazione dei risultati legati a programmi di ricerca e studio.

Referente: OPA (Opera della Primaziale Pisana).

Scheda 14

Obiettivo: Realizzare azioni di formazione rivolte agli operatori turistici e culturali impiegati all’interno del sito per il rafforzamento e l’acquisizione di competenze utili alla corretta gestione del patrimonio.

Referente: Comune di Pisa, OPA (Opera della Primaziale Pisana).

Scheda 15

Obiettivo: Realizzare azioni e strumenti per la promozione integrata del patrimonio culturale materiale e immateriale della città. Incentivare il decongestionamento dei flussi nella core area verso altre aree e attrazioni del centro storico e limitare il carico antropico sul sito.

Referente: Comune di Pisa

Scheda 16

Obiettivo: Promuovere il collegamento e sviluppare l’integrazione tra la popolazione locale e il patrimonio culturale.

Referente: OPA (Opera della Primaziale Pisana).

Scheda 17

Obiettivo: rendere operativo il nuovo modello di governance basato su una logica multilivello e che preveda coordinamento e cooperazione tra i diversi soggetti istituzionali incaricati della tutela, della conservazione e della valorizzazione del sito Patrimonio Mondiale.

Referente: Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (Mibact):

– Ufficio UNESCO (Segretariato Generale);

– Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e del Paesaggio per le province di Pisa e Livorno;

Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comune di Pisa, Opera della Primaziale Pisana

Elaborazione in corso…
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