Un piano per proteggere i Miracoli

Appartenere alla lista dei beni patrimonio dell’umanità dell’Unesco non è solo un privilegio, ma anche un impegno, quello a proteggere e valorizzare il bene. Anche la nostra piazza del Duomo, patrimonio dal 1987, ha per questo, da oggi, un piano di gestione unitaria.

Un piano di gestione targato Unesco per proteggere il nostro monumento più famoso, e più prezioso: la piazza del Duomo. E’ stato approvato il Piano di gestione per la Piazza del Duomo di Pisa che fu inserita dall’Unesco nel 1987, tra le prime in Italia, nell’elenco dei luoghi considerati patrimonio dell’umanità. Per la pianificazione, la gestione e il monitoraggio di ogni sito, l’Unesco richiede che venga redatto un Piano di gestione, per la cui attuazione si impegnano le organizzazioni che lo hanno redatto. Il rispetto del Piano di gestione è condizione necessaria per il mantenimento del sito nell’elenco del Patrimonio dell’Umanità.

“Dotarsi per la prima volta di un piano di gestione per la valorizzazione e la conservazione del patrimonio più prezioso della città – commenta il sindaco Conti – è un risultato storico per Pisa. L’iscrizione di un sito nella lista dei beni patrimonio dell’umanità dell’Unesco comporta non soltanto il riconoscimento del suo valore universale ma, soprattutto, una forte assunzione di responsabilità nel proteggerlo“.

Dall’approvazione della Convenzione internazionale Unesco del 1972 a oggi, in tutto il mondo sono stati classificati 1352 siti Patrimonio dell’Umanità  in quanto rappresentanti delle grandi civilizzazioni e culture di tutta la Terra e quindi meritevoli di essere trasmessi alle generazioni future; l’Italia è il paese che ne ha di più (55), senza considerare la Città del Vaticano; sette sono i siti nell’elenco della Regione Toscana e fra questi, dal 1987, Piazza del Duomo di Pisa.

Il Piano di Gestione. Per sottolineare l’importanza di un’adeguata gestione del patrimonio, nel 2002, nel corso della sua 26° sessione, il Comitato del Patrimonio Mondiale ha adottato la Dichiarazione di Budapest invitando tutti i partner a sostenere la salvaguardia del Patrimonio Mondiale attraverso degli obiettivi strategici fondamentali, cercando di assicurare un giusto equilibrio tra conservazione, sostenibilità e sviluppo, in modo che i beni del Patrimonio Mondiale possano essere tutelati attraverso attività adeguate che contribuiscono allo sviluppo socio-economico e alla qualità della vita delle comunità; attraverso strategie di comunicazione, educazione, ricerca, formazione e sensibilizzazione; ricercando il coinvolgimento attivo degli enti locali, a tutti i livelli, nella individuazione, tutela e gestione dei beni del Patrimonio Mondiale.

Ciascuna richiesta di iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale deve quindi essere accompagnata da un Piano di gestione in cui viene descritto in che modo l’eccezionale valore del sito sarà tutelato. Obiettivo primario del Piano di gestione è quello di assicurare un’efficace protezione del bene, per garantirne la trasmissione alle future generazioni. Per questo motivo il Piano di gestione deve tener conto delle differenze tipologiche, delle caratteristiche e delle necessità del sito, nonché del contesto culturale e naturale in cui si colloca. Può inoltre recepire i sistemi di pianificazione già esistenti e altre modalità tradizionali di organizzazione e gestione del territorio.

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