Un patto per l’Arno

Un manifesto d’intenti unisce i consorzi di bonifica toscani per un percorso che valorizzi il nostro fiume e tutti i suoi affluenti: una collaborazione che unisce tutto il territorio del Valdarno e renderà più facile raggiungere gli obbiettivi prefissati.

Pulizia, sicurezza, fruibilità e valorizzazione sono i punti cardine del patto che unisce tutto il territorio toscano del bacino dell’Arno nella ricerca di strategie e realizzazioni a favore del nostro fiume. Strategie e realizzazioni che una visione d’insieme non potrà che rendere più efficaci, rendendo meno nebuloso il progetto di navigabilità dell’Arno, nel tratto pisano, come proposto nel dossier L’Arno unisce la città che ha ottenuto il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La Giunta Comunale di Pisa ha approvato la scorsa settimana l’adesione al manifesto d’intenti Patto per l’Arno, in linea di continuità con il progetto per la navigabilità dell’Arno che ha ricevuto il finanziamento del concorso “Italia City Branding 2000”, integrando ed arricchendo le azioni che Pisa sta predisponendo per la realizzazione del progetto.

“Con la firma di questo Patto – commenta l’assessore alla navigabilità dell’Arno e dei suoi canali, Raffaele Latrofa – facciamo squadra tutti insieme intorno al fiume. L’Arno unisce la città, come titola il dossier sulla navigabilità, ma non solo, unisce tutto il territorio del Valdarno, legando insieme enti, amministrazioni e anche soggetti economici, nella definizione di azioni comuni e coordinate da adottare per la tutela delle risorse idriche, la salvaguardia del rischio idraulico, la valorizzazione dell’ambiente fluviale e soprattutto lo sviluppo economico, turistico e culturale legato alla fruibilità e alla navigabilità del fiume Arno.”

Nello specifico, gli obiettivi strategici generali riportati nel manifesto d’intenti “Patto per l’Arno” sono:

Obiettivo strategico n. 1 – “Per un Arno pulito” che interessa la tematica della tutela dei corpi idrici afferenti all’Arno e della corretta gestione delle risorse idriche;

Obiettivo strategico n. 2 – “Per un Arno sicuro” che interessa la tematica della salvaguardia dal rischio idraulico e da dinamica fluviale attraverso le politiche di riduzione della pericolosità e di gestione del rischio sul territorio;

Obiettivo strategico n. 3 – “Per un Arno da vivere” che interessa la tematica della fruibilità delle sponde e del fiume e della riqualificazione dell’ambiente fluviale;

Obiettivo strategico n. 4 – “Per un Arno da promuovere” che interessa la valorizzazione culturale, economica, sociale e turistica dell’ambiente fluviale, le possibili attività sul fiume dalla pesca alla navigabilità, la comunicazione e l’educazione ambientale

Per l’attuazione di questi obiettivi – si spiega nel manifesto – si rende necessario costituire una cabina di regia, composta da Autorità di bacini, ANBI Toscana, ANCI Toscana e i Comuni di Arezzo, Firenze e Pisa in qualità di Comuni capoluogo dei rispettivi ambiti, al fine di attuare e coordinare il percorso “Verso il contratto di fiume per l’Arno”.

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