Fatto il monopattino, ora le regole

Sono stati salutati come forieri di una rivoluzione nella mobilità urbana e odiati per lo scompiglio che, inevitabilmente, hanno provocato: dopo qualche mese dal loro sbarco a Pisa con il servizio di sharing, i monopattini elettrici sono oggi al centro di una campagna che ne pubblicizza il buon uso.

Se nessuno è rimasto indifferente, c’è chi li ama e chi li maledice, i monopattini elettrici affittabili in diverse postazioni in città hanno certamente rappresentato una novità; e se il loro utilizzo è tutto sommato abbastanza semplice, bisogna certamente rispettare una serie di regole perché da chance di rinnovamento non si trasformino in schegge impazzite e potenzialmente pericolose in giro per Pisa. E convincere magari anche chi per ora non li apprezza, che se ben utilizzati sono una possibilità interessante.

La campagna promossa per diffondere le buone norme per il loro utilizzo, un misto di norme di circolazione, raccomandazioni e buon senso, si chiama Sicurezza in monopattino e si sostanzia di affissioni e campagna sui social del Comune.

“Si tratta – spiega l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli – di mandare un messaggio chiaro sull’uso responsabile del mezzo, che non è pericoloso di per sé ma può diventarlo se usato male. La campagna ribadisce le principali norme di circolazione, e quelle specifiche per Pisa. Oltre agli obblighi di legge, ad esempio, secondo i quali è vietato il trasporto di passeggeri e l’utilizzo per i minori di 14 anni, noi raccomandiamo l’uso del casco per tutti”.

“Nonostante la mancanza di turisti e studenti in città a causa della pandemia – dice l’amministratore unico di Pisamo, Andrea Bottone -, abbiamo avuto in questi primi mesi un riscontro importante sull’utilizzo dei monopattini elettrici. Fasce ampie della popolazione, non solo tra i più giovani, hanno dimostrato di essere interessate al servizio. È importante adesso che tutti conoscano bene le regole comportamentali, in particolare di circolazione ma anche sanitarie, cui attenersi”. 

La campagna si compone di tre messaggi. Il primo di presentazione della campagna, con sullo sfondo il Duomo e la Torre; il secondo indica le principali regole di circolazione e le norme sanitarie cui attenersi; il terzo evidenzia le aree della città (Verde, Gialla, Rossa, esterna) in cui sono consentiti o vietati il parcheggio e la circolazione.

La circolazione è ammessa esclusivamente su piste ciclabili, percorsi ciclo-pedonali, all’interno della Ztl, sulle strade urbane sulle quali vige il limite di velocità di 50 km/h esistenti su tutto il territorio comunale. Non è ammessa nelle strade a maggiore concentrazione turistica, in pratica attorno al complesso monumentale del Duomo (piazza del Duomo, piazza Manin, via Cammeo, tratto pedonale, piazza dell’Arcivescovado, nel tratto compreso tra via Santa Maria e via Boschi, via Santa Maria, nel tratto compreso tra piazza Cavallotti e piazza del Duomo). La circolazione è vietata anche sui marciapiedi o sugli spazi riservati ad altri veicoli o ai pedoni. 

È vietato il trasporto di passeggeri, borsoni o oggetti che ostacolino l’utilizzo sicuro del mezzo; l’utilizzo del telefono cellulare, salvo che quest’ultimo sia fissato correttamente al manubrio, o qualsiasi riproduttore musicale portatile. È vietato utilizzare il monopattino elettrico sotto l’effetto di droghe, alcolici e farmaci, che possano compromettere la guida sicura; utilizzare il mezzo per gare, escursioni in strade sterrate o per l’esecuzione di acrobazie di qualsiasi tipo.

La sosta dei monopattini all’interno del Centro storico (zone A e B), dovrà avvenire esclusivamente nelle stazioni apposite, individuate con segnaletica orizzontale di colore arancione e/o segnaletica verticale, con cartello bianco e nero con sopra il disegno di un monopattino. Si tratta di una novità assoluta in Italia. Pisa, infatti, è la prima città ad avere creato degli spazi appositi, circa ottanta in tutto, dove poter sostare il monopattino. Si tratta di un free floating temperato che grazie alla tecnologia Gps inibisce il funzionamento ai mezzi in zone sensibili della città, come Piazza dei Miracoli, e obbliga l’utente a chiudere il noleggio solo all’interno delle aree stabilite.

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