La tramvia è semre più vicina

Consegnato al Ministero dei Trasporti il progetto per la richiesta di finanziamento per la Tramvia, l’infrastruttura che promette di trasformare il traffico cittadino collegando direttamente stazione e ospedale di Cisanello. E promuovendo a cascata una serie di miglioramenti per la nostra mobilità urbana.

Era uno dei punti fondamentali del Pums, quel piano urbano di mobilità sostenibile che disegna la città del futuro dal punto di vista dei mezzi con i quali ci spostiamo: la tramvia, cioè una navetta diretta, con corsia riservata ma ben 13 fermate intermedie, che collegherà la stazione ferroviaria centrale all’ospedale di Cisanello, potrà essere realizzata grazie allo speciale Fondo per interventi nel settore del trasporto rapido di massa ad impianti fissi. Il progetto prevede un investimento di 125 milioni di euro per i quali è stata consegnata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’intera documentazione con il progetto del collegamento tramviario tra viale Gramsci e l’ospedale

“Si tratta di un progetto che rivoluzionerà la città, proiettandola tra le città europee dotate di una mobilità moderna e attenta all’ambiente. L’infrastruttura, infatti, una volta a regime garantirà la riduzione del traffico e dunque anche dell’inquinamento atmosferico cittadino. Con la Tramvia i pisani potranno avere la possibilità di muoversi facilmente, con la garanzia di tempi certi, tra la stazione centrale e l’ospedale e viceversa, grazie anche alla presenza di tredici fermate intermedie e una serie di parcheggi scambiatori, di cui il maggiore di 1600 nuovi posti”.

Il progetto della linea 1 della Tramvia, che prevede circa 2 anni e mezzo di lavori, è uno degli obiettivi individuati dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile del Comune di Pisa, approvato nel novembre 2020 scorso che, nell’arco di 10 anni, prevede l’aumento del 20% dei passeggeri che utilizzano il trasporto pubblico locale, la diminuzione del 30% degli spostamenti in auto, e l’incremento del 30% di movimenti in bici, mezzi elettrici e altri mezzi ecologici. E indica anche la riduzione del 20% del tempo medio di spostamento su territorio, l’aumento del 30% di persone che vive entro i 400 metri da una fermata bus, tramvia o da una stazione di sharing, la diminuzione del 40% di consumo di carburante.

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