A proposito di Roberta

La delicatissima fase dell’ascolto delle intercettazioni, il ruolo fondamentale di chi ha questo compito e l’equilibrio tra la sensibilità dell’ascoltatore e quella dell’ascoltato: nel suo nuovo libro Rino Sciuto torna a raccontarci del caso di Roberta Ragusa da una prospettiva particolare.

Si intitola Listener – Uomini in ascolto, Roberta nell’aldilà delle parole il secondo libro dell’ex Luogotenente dei Ros Rino Sciuto a proposito del caso di Roberta Ragusa, la donna di San Giuliano Terme per la cui scomparsa è stato ritenuto responsabile il marito Antonio Logli che sta scontando la sua pena in carcere: ed è esattamente sulla fase dell’ascolto delle intercettazioni che si incentra questo ulteriore tassello della storia.

“Il lavoro dell’ascoltatore, il listener – racconta l’autore – è un lavoro di attenta analisi di tutto ciò che altrimenti sarebbe non acquisibile: consiste nel carpire le sfumature di significato di ciò che l’intercettato dice, perché per dire la stessa cosa si possono usare tanti termini diversi”.

Una storia, quella di Roberta Ragusa, della quale tanto si è parlato al momento della scomparsa e negli anni seguenti, ma della quale ora Sciuto ci apre un nuovo capitolo, quello delle intercettazioni. Telefonate e messaggi pieni di parole amare o addirittura violente, di rabbia, di confidenza e di chissà cos’altro: “le intercettazioni di questo caso – spiega – sono servite a determinare, davvero, la personalità degli interessati alla vicenda… Si sono ascoltate parole che davvero sconcertano”. Ma il punto, questo il principale merito dell’autore, sta nel non voler dare in pasto al lettore il pettegolezzo o l’altarino delle chiacchiere tra amanti trascritte parola per parola, ma nello spiegare quanto sia difficile, e a volte penoso, dover cercare qualcosa in quelle parole. Qualcosa di rilevante, qualcosa che possa aiutare gli inquirenti a ricostruire il quadro di quello che è realmente successo, senza farsi traviare dalla veemenza delle espressioni o dalla distanza di sensibilità.

“Quel aldilà delle parole va a toccare quello che c’è oltre le cuffie che ascoltano le parole intercettate. Ho voluto rendere onore a Roberta, certamente, ma cercando di mettere a fuoco anche la descrizione della figura di colui che ascolta l’intercettazione e ha un ruolo fondamentale nell’iter delle indagini: una figura poco conosciuta, che lavora dietro le quinte, stando chiusa anche per dodici ore al giorno in una stanza con le cuffie”.

Ecco il ruolo dell’ascoltatore, la sua importanza fondamentale nelle indagini, ecco l’acutezza, fatta di esperienza ma anche di umiltà, che l’ascoltatore deve saper usare e mettere a disposizione delle indagini. Perché una parola in più può cambiare tutto, ma bisogna saperla ascoltare.

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