Ripartire dalla cultura

La nomina di Enrico Stinchelli a direttore artistico del Teatro Verdi non saluta solo un cambio in questo ruolo così importante per una delle più radicate istituzioni culturali cittadine, ma anche un segno, in questo momento così difficile, che sulla cultura si vuole continuare a puntare.

L’endorsement più blasonato a Enrico Stinchelli, appena nominato direttore artistico del Teatro Verdi, è quello di Andrea Bocelli, intervenuto, in video collegamento, alla presentazione: “Il momento storico che viviamo – ha detto Bocelli – è complicato soprattutto per chi lavora nel mondo dello spettacolo e sono contento della nomina di Enrico Stinchelli, di cui conosco la grande passione e conoscenza dell’Opera. Credo sia una nomina di cui gioverà il teatro e la città tutta”. E poi ricorda: “Io debuttai proprio al teatro Verdi di Pisa, dove canto sempre volentieri, che ha un’acustica bellissima e dove spero di tornare presto”

E’ l’augurio che si fa tutta la città: non solo di poter tornare ad ascoltare il tenore pisano, ma di tornare a teatro. E, non di meno, che continuare ad interessarsi di teatro, sia un segno di quanto non si voglia mollare la presa su questo settore, e la cultura tutta, tanto penalizzata in questo periodo, continui ad essere importante. Di più: di quanto le si affidi un ruolo importante nel risollevare le sorti della città dopo questo momento tanto critico per tutti.

Già direttore di numerose realtà italiane (tra cui il Taormina Opera Festival e il teatro Verdi di Busseto a Parma) e voce nota di RadioRai3 (per cui conduce il programma interamente dedicato all’opera ‘La Barcaccia’), Stinchelli è stato salutato dalle parole del sindaco Conti che ha sottolineato che “la cultura è uno dei volani di sviluppo della città e, in questa fase pandemica, può essere uno dei motori della ripartenza. Abbiamo una visione chiara del settore culturale per la città: non a caso abbiamo stanziato 1.550.000 euro per il teatro e 380mila euro per la Cultura“..

La presidente del Teatro Verdi, Patrizia Paoletti Tangheroni si dice sicura che “grazie a lui avremo grandi artisti al teatro Verdi perché sicuramente è persona in grado di scegliere e di scovare le belle voci, giovani o conosciute che siano. Abbiamo l’ambizione che il Teatro Verdi diventi un luogo dove esordiscono giovani voci che poi diventeranno famose”.

Ma è lo stesso maestro Stinchelli ha spiegare di avere le idee molto chiare al riguardo: “Sono legato a questo teatro – ha detto – per due importanti esperienze della mia attività di regista, ossia l’Otello di Verdi e il Mefistofele di Boito. Il mio desiderio è di riuscire a trasformare il Teatro Verdi di Pisa, che ha una tradizione e una storia importantissime, in un teatro pilota, un teatro modello: un teatro che sappia programmare, rientrando nel budget e aumentando la produzione. Bisogna anche saper fare di necessità virtù: in periodi in cui è impossibile tornare al teatro, dobbiamo puntare anche sullo streaming. Non spettacoli in streaming, ma spettacoli per lo streaming. Uno spettacolo concepito per lo streaming significa trasformare il teatro in set, lavorare in post-produzione, con tempi stretti e professionalità adeguate”.

Enrico Stincelli

Enrico Stinchelli, romano, laurea in lingue e letterature straniere, parla e scrive correttamente in italiano, inglese, francese e tedesco. È autore e conduttore della “Barcaccia”, storica trasmissione in onda su Radiotre, dedicata all’Opera e divenuta un cult di riferimento per ogni appassionato d’opera. Ha svolto un’intensa attività come tenore e regista, in molte produzioni italiane e all’estero. Si ricordano le regìe di Tosca a Roma, Toronto e al Teatro Greco di Taormina, di Aida e Carmen in molti teatri italiani, il Galà a Montecarlo “Pavarotti canta Verdi” (2002), il “Memorial Concert” per ricordare l’11 settembre (2008), un numero considerevole di concerti e di opere , tra cui Elisir d’amore, Traviata, Falstaff, Turandot, Carmen, a fianco di tantissimi artisti, tra cui Giuseppe Taddei, Katia Ricciarelli, Fiorenza Cossotto, Piero Cappuccilli, Giorgio Merighi, Bonaldo Giaiotti, Janet Perry, Franco Bonisolli, Alessandro Safina, Leo Nucci.

Come regista ha debuttato al fianco di Leo Nucci al Comunale  di Bologna e nel tempo ha aggiunto alle sue produzioni titoli come: Tosca, Barbiere di Siviglia, Fedora, Aida, Carmen, Norma, Traviata, Trovatore, Rigoletto, Falstaff, Gianni Schicchi.

È presente in alcune importanti registrazioni discografiche, tra cui la prima incisione mondiale della Zazà di Leoncavallo per la Bongiovanni e nella versione in DVD di Der Schauspieldirektor di Mozart, registrato al Teatro Quirino in Roma (2006). Come direttore d’orchestra ha suonato nelle principali sale da concerto in Germania, dalla Herculesssaal e presso il Gasteig di Monaco, alla Philharmonie di Berlino, alla Beethoven Halle di Bonn, Amburgo, Dresda, Francoforte, Brema.

È stato consulente musicale di Luigi Comencini per la Bohème cinematografica, con Carreras e Barbara Hendryks. È stato premiato dalla Presidenza del Consiglio per il libro “Le stelle della Lirica” e ha vinto numerosi premi.

Organizzatore artistico di molteplici spettacoli in Italia e all’estero, è stato direttore artistico del Teatro Petruzzelli di Bari, consulente artistico del Festival Puccini a Torre del Lago, del Festival Mozart a Rovereto, del Taormina Opera Festival, del Festival dei Presìdi di Orbetello.

Ha pubblicato vari libri di argomento musicale, tra cui Mozart, la vita e l’opera, Verdi, la vita e l’opera, Le stelle della Lirica, I grandi direttori d’orchestra, Opera! Che follia.

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