Warning!

Nuovo ciclo di appuntamenti curati dall’INFN, a Palazzo Blu, per interrogarci sugli eventi che identifichiamo come grandi pericoli planetari, ma che forse sono tali solo dal nostro punto di vista. Un modo per imparare, anche, a non metterci costantemente al centro dell’universo. E magari ad affrontare meglio i fenomeni complessi.

Cosa mette in crisi il nostro pianeta a livello globale, come sta accadendo in questi mesi? Terremoti, inondazioni, uragani, ma anche siccità o caduta di meteoriti e detriti spaziali, possono rivelarsi vere e proprie catastrofi naturali e mettere a repentaglio la nostra vita.

INFN e Palazzo Blu hanno scelto tra questi pericoli quelli che sempre più frequentemente ci minacciano e per conoscerli meglio programmano Warning: i grandi pericoli planetari. Conoscerli per difendersi.

Si tratta di cinque incontri con esperti che, a partire da dicembre 2020 fino a maggio 2021, contribuiranno a promuovere la conoscenza dei fenomeni naturali potenzialmente estremamente pericolosi, per sviluppare una consapevolezza fondata su basi scientifiche, che induca ad adottare comportamenti responsabili per affrontare la minaccia e limitarne i rischi. Le dirette in streaming saranno aperte, si potranno fare domande e una collaborazione con il mondo della scuola ne fa un’ottima palestra anche per i più giovani.

Semplici seminari divulgativi su temi di effetto? Non proprio avverte il Franco Cervelli dell’INFN: “I punti chiave alla base dell’idea di quest’incontro sono consapevolezza, preparazione e la resilienza (in voga, ma mai come in questo caso citata a proposito). Si parla spesso di catastrofi, ma è importante fare attenzione: è lecito farsi delle domande se a causarli siamo noi, ma spesso questi fenomeni sono del tutto naturali e della stessa natura di quelli che all’universo e al nostro pianeta così come lo conosciamo hanno dato origine”.

“Al di là dell’argomento di ciascun incontro – tra dicembre e maggio 2021 si parlerà di Allarmi dall’atmosfera, Grandi pericoli biologici, La Terra inquieta, Meraviglie e insidie dallo spazio, Clima e oceani – l’idea è cercare di familiarizzare con la complessità dei fenomeni. Scientificamente si dice complesso un fenomeno per comprendere il quale non è possibile una semplificazione: perché si tratta di fenomeni imprevedibili, interconnessi e che si amplificano a vicenda, il cui livello di rischio dipende da fattori come pericolosità, vulnerabilità e frequenza”.

“Comprendere la complessità di alcuni fenomeni naturali che viviamo come molto rischiosi per noi, può aiutarci a leggere situazioni, come quella che stiamo vivendo a causa della pandemia, e capire che nessuno specialismo, da solo, può trovare una risposta; ma anche che la scienza non sa tutto e che, quando non ha le risposte che cerchiamo, non ha fallito. Semplicemente non c’è arrivata. Probabilmente non ancora”.

“Se Agostino ci insegnava che esiste solo il presente, ma declinato in presente-passato, presente-presente e presente-futuro, noi dobbiamo cercare di fare nostra la sua lezione e allargare il nostro sguardo in questo senso approcciando problemi che abbiamo imparato a ritenere complessi”.

Non solo seminari divulgativi, insomma, ma lezioni di complessità e interdisiplinarietà.

Si parte il giovedì 10 dicembre alle 15 con Allarmi dall’atmosfera. Uragani, tornado, bombe d’acqua e ondate di calore, con Roberto Buizza e Francesco Lamperti.

warning.palazzoblu.it

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