Vernice su vernice

Continua l’impegno dell’amministrazione pisana a favore della lotta alle scritte vandaliche. E stavolta si avvale della collaborazione con l’università per la rimozione di quanto deturpa i muri dei palazzi, soprattutto nel centro storico. Con l’idea che, a forza di cancellare, i vandali si stancheranno di scrivere.

Un’azione congiunta di Comune e Università per dichiarare guerra ai vandali che imbrattano i muri: l’idea è cancellare prontamente le nuove scritte che spuntano per le strade pisane. e visto che spesso questo accade sui muri di palazzi storici del centro, fra i quali i tanti di proprietà dell’Università di Pisa, una collaborazione con quest’istituzione è fondamentale perché, in prima persona, si occupi degli edifici di propria competenza.

Salutano con entusiasmo e tanta convinzione l’iniziativa e la collaborazione, sia dal Comune che dall’Università: è certo bello impegnarsi e unire le energie per un fine comune; l’importante è non pensare che tutto quello che scalfisce l’intonaco sia vandalismo e non sperare di zittire a colpi di vernice quella che a volte è la voce di un disagio o di un’urgenza che non sa trovare un modo migliore per esprimersi.

Insomma non dimentichiamolo mai: muri puliti, popoli muti.

Si parte da via Pasquale Paoli, una strada particolarmente significativa perché è sempre stata piena di scritte (e certo, siamo nel cuore della città universitaria) anche, purtroppo, sui muri delle sedi universitarie di pregio presenti nella strada. Nei giorni scorsi il Comune di Pisa ha già ripulito buona parte delle scritte presenti e l’Università sta facendo altrettanto, con cantieri allestiti sulle parti di propria competenza. 

“Sono veramente molto soddisfatto della collaborazione con l’Università di Pisa, che ringrazio per aver fornito una risposta immediata ed effettiva nell’azione di rimozione di scritte e affissioni abusive – dichiara l’assessore all’ambiente Filippo Bedini -. L’azione congiunta con l’Ateneo, oltre al fatto che aumenterà esponenzialmente i risultati del contrasto al degrado in città, dimostra che questo lavoro è assolutamente necessario e giusto. Restituire decoro al volto di Pisa non è un vezzo della nostra amministrazione, ma un dovere non più rimandabile: i residenti, i fruitori della città e i turisti che ci auguriamo presto possano ritornare, hanno diritto a vivere in un ambiente pulito, ordinato, decoroso. In una parola: bello. Facciate imbrattate, costellate di orribili manifestini strappati, deturpate da adesivi contrastano violentemente con la bellezza di Pisa. Da febbraio scorso abbiamo intrapreso un percorso lungo e oneroso, reso ancor più difficile dalla presenza nella nostra città di pochi balordi che proprio non si rassegnano a vedere i muri puliti. Ma dovranno rassegnarsi. L’Università è proprietaria di molti e bellissimi edifici, specialmente in centro storico, e l’attivazione di un’azione strutturale, che porterà al controllo del fenomeno anche sugli edifici di sua proprietà, è per noi fondamentale da un punto di vista pratico. Ma c’è di più: il fatto che il rettore Paolo Mancarella e il prorettore Marco Gesi condividano in maniera così convinta l’importanza di un contrasto efficace alle varie azioni di inciviltà che contribuiscono al degrado urbano, da un lato conferma che il nostro è un progetto di affermazione di civiltà, e dall’altro ci motiva ancor di più a proseguire, consapevoli che, grazie alla sinergia con l’Università di Pisa i risultati saranno più rapidi e migliori”.

“Come Università di Pisa – ha dichiarato il prorettore Marco Gesi – abbiamo aderito con convinzione all’invito lanciato dell’assessore Bedini per dar vita ad un’azione sinergica nel mantenere e restituire una città più civile, più bella, più pulita. Sono convinto che, collaborando, Comune e Università possano avere una forza incredibile nella gestione della città. Per questo, l’Università non si è fatta sfuggire l’occasione di abbracciare questa iniziativa, farla propria e dar vita ad una chiara ed evidente collaborazione. Sono sicuro che i cittadini sapranno apprezzare questo lavoro che restituisce bellezza alla città. Insieme al Comune di Pisa ce la metteremo tutta per far tornare i muri della città alla loro originaria bellezza, continuando a ridipingere dove imbratteranno ancora e alla lunga vincerà la civiltà, vinceranno i cittadini che vogliono vedere Pisa di nuovo bella e pronta, speriamo il prima possibile, ad accogliere di nuovo migliaia di turisti che dovranno lasciare Pisa con l’impressione di aver visto una città, bella, pulita, ben tenuta, all’altezza del salotto medievale che custodisce e che molte volte, a causa dell’inciviltà, viene deturpato.”

Il Comune di Pisa si è inoltre impegnato a sveltire le tempistiche per il rilascio dei permessi di occupazione suolo pubblico per questi cantieri temporanei, al fine di rendere l’azione degli enti impegnati in questa attività rapida ed efficace. È infatti fondamentale che una volta ripulite le scritte vengano effettuati, come sta già facendo il Comune, interventi tempestivi di ripulitura che evitino che le superfici ripristinate possano tornare allo stato in cui sono rimaste negli ultimi anni. L’azione sinergica da parte di Comune e Ateneo di Pisa proseguirà nei prossimi mesi: successivamente i lavori dell’Università si sposteranno in altre palazzi di proprietà in centro storico, in via Collegio Ricci, via Serafini, via Ulivo, mentre gli operai di Avr proseguiranno i loro interventi nelle zone più colpite per arrivare gradualmente a raggiungere l’obiettivo comune di restituire decoro al centro storico cittadino.

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