Di buon auspicio

Può sembrare inopportuno in questo periodo pensare ad una cosa tanto frivola come gli addobbi natalizi. Ma sappiamo tutti quanto a volte le cose più leggere servano a distrarci dal peso di certe situazioni: organizzare oggi le illuminazioni natalizie per le strade di città è litorale è un modo per guardare oltre.

Per quest’anno saranno a carico del Comune, in modo da non gravare sulle attività, già messe a dura prova dalla situazione: le illuminazioni natalizie, dal centro al litorale, saranno un modo per sentirci città, per celebrare insieme il periodo delle feste anche se i festeggiamenti saranno diversi da quelli ai quali siamo abituati.

In un Natale diverso dal solito e probabilmente molto difficile anche per le attività commerciali cittadine, le luci che addobbano proprio le strade dove i negozi hanno le proprie vetrine saranno un segno di vita e di vitalità; solo un segno, un simbolo, certo, ma un simbolo importante.

 “Quest’anno – spiega l’assessore a turismo e commercio Paolo Pesciatini – abbiamo messo in campo uno sforzo importante per garantire gli allestimenti natalizi in città senza gravare su attività commerciali ed economiche, che già in questa fase sono messe a dura prova. In questi giorni le ditte incaricate stanno allestendo l’illuminazione natalizia con dedizione: a loro, assieme alle categorie economiche con le quali sono state condivise le zone, va il mio più sentito ringraziamento. Terminate le illuminazioni si provvederà anche ad implementare ed installare addobbi di Natale in vari punti della città. Vogliamo portare il clima di Natale sul litorale e nelle periferie, oltre che nel centro cittadino. Vogliamo rendere tutto il nostro comparto il più accogliente possibile, soprattutto in questo momento difficile”.

 L’assessore lancia anche un appello: “Invito i miei concittadini a fare acquisti sul territorio comunale. C’è bisogno di aiutare le imprese e le attività di Pisa: sosteniamole con forza, considerando oltre al loro valore economico, quello sociale e culturale. Si tratta per lo più di imprese familiari che salvaguardano il lavoro e l’occupazione, che danno lavoro a tante famiglie del territorio, e che stanno subendo maggiormente gli effetti di una crisi iniziata nel 2008 e aggravata dall’attuale emergenza sanitaria”.

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