La crociata dei Muri puliti

Pare che una delle sfide più sentite intraprese dalla nostra amministrazione sia quella contro le scritte sui muri. Bene rimuovere vandalismi e scoraggiare con l’utilizzo della vernice antigraffito gli imbrattamenti gratuiti, ma attenzione a non farne una crociata: avrebbe solo l’effetto di stimolare recrudescenze. E magari distogliere l’attenzione da operazioni forse più utili.

Si inizia dal centro storico, che è in bella vista e fa più effetto, ma, assicurano dal Comune, non si dimenticano le zone più periferiche: prosegue l’impegno comunale nella rimozione delle scritte e delle affissioni abusive. Per cominciare, sono state eliminate scritte indesiderate sui lungarni cittadini e sul ponte di Mezzo. Impegnate nelle operazioni Avr e Claro, una ditta specializzata a livello nazionale nell’utilizzo di efficaci prodotti antigraffito: si tratta in pratica di vernici dalle quali è molto più facile rimuovere le scritte. L’idea è: se tu scrivi ma io cancello facilmente, ti stancherai di scrivere. Sarà.

E’ chiaro che ci sono interventi come la pulizia straordinaria delle mura cittadine che non possono che essere apprezzati e che, va da sé, rimediano ad atti di vandalismo per il motivo stesso del valore del monumento e per i quali nessuna forma comunicativa potrebbe fungere da giustificazione. Attenzione però: il rischio di intraprendere una crociata contro la piaga dei deturpatori sfiora l’eccesso e non tiene conto della vecchia massima che associa l’assenza di scritte indipendenti ad un appiattimento culturale. Muri puliti, popoli muti, insomma.

Non la pensa così l’assessore all’ambiente Bedini, che anzi non perde occasione per rimarcare quanto le precedenti amministrazioni avessero tenuto in poco conto questa piaga della modernità:

“Abbiamo accettato una sfida che i nostri predecessori avevano ignorato – dichiara -: restituire decoro a Pisa dopo decenni di noncuranza, che hanno portato ad avere moltissimi palazzi sia in centro che in periferia deturpati da scritte e manifesti abusivi. L’intervento lo presentiamo oggi sul Ponte di Mezzo, ma voglio sottolineare come questo non riguarderà soltanto il centro, ma anche le periferie: in una prima fase in particolare, utilizzeremo il trattamento antigraffito nel sottopasso del Cep che, ritinteggiato più volte negli ultimi mesi, è stato purtroppo vandalizzato a ogni imbiancatura, rivelandosi un punto talmente in sofferenza da necessitare di un intervento più deciso. Fin dal prossimo anno l’attenzione si sposterà proprio dal centro ai quartieri periferici, ma ci vogliono tempo e risorse. E soprattutto è necessario che finiscano i raid vandalici come quelli di inizio novembre, quando nella zona tra Palazzo Gambacorti, via La Nunziatina e via Mazzini sono comparse oltre 20 nuove grandi scritte a bomboletta (di cui è già in corso l’intervento di rimozione), così come in altre zone, su muri da poco ripuliti, dei delinquenti hanno affisso volantini deliranti con la colla da attacchinaggio. È una sfida difficile, che richiede determinazione, caparbietà e coraggio di fare investimenti in questa direzione. Ci sono da studiare le soluzioni migliori e bisogna guardarsi bene intorno per trovare le aziende giuste, che possano offrire prodotti all’avanguardia che aiutino in questa battaglia dura, perché combattuta contro persone stupide e vili, che non esito a definire “battaglia di civiltà”.”

Stamani gli operai della ditta Claro hanno lavorato sui lungarni cittadini e sul Ponte di Mezzo per ripulire lampioni, semafori e pennone del ponte da scritte, manifesti e adesivi abusivi; l’intervento proseguirà poi nella zona retrostante a Largo Ciro Menotti.

“La collaborazione con l’azienda Claro – conclude Bedini – che sta operando qui stamani sui lungarni, è una bella notizia: un intervento ben visibile in città e dunque un altro segnale concreto nella lotta al degrado che stiamo portando avanti. Altra notizia importante è che in questi giorni abbiamo ricevuto una risposta positiva dal Rettore, al quale avevamo scritto per chiedere collaborazione nell’azione di contrasto a scritte e affissioni abusive sui palazzi del centro storico, dato che l’Università ha immobili importanti, le facciate di molti dei quali purtroppo versano in condizioni pessime dal punto di vista del degrado. Si va nella direzione giusta di una collaborazione tra istituzioni cittadine che potrà dare risultati significativi per restituire l’originale bellezza al volto della città. È un piccolo, grande gesto di amore per Pisa”. Sarà.

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