Un carro tra le navi

Al Museo delle Navi Antiche fino a domenica 1 novembre sarà visibile il Carro Celeste di Populonia, un ritrovamento unico, a lungo frainteso, che ci racconta un pezzo di cultura etrusca. Che prima di tornare a casa sarà ospite delle nostre navi, proprio dove sorgerà il Centro di Restauro del Legno Bagnato.

E’ il destino di tanti: essere capiti solo dopo anni. E’ successo anche a questo reperto, frutto di un fortunato ritrovamento nell’area archeologica di San Cerbone a Populonia, dalle parti di Piombino, nel lontano 1955: in un’antica fossa dalla forma allungata, c’erano gli scheletri di due cavalli, gli elementi metallici dei loro finimenti e un carro cerimoniale etrusco che fu interpretato come biga..

Dopo più di mezzo secolo, una mostra e un lungo e accurato restauro, quella prima ipotesi di ricostruzione è stata messa in dubbio dal procedere dello studio dei reperti che aveva visto dividersi le strade delle parti in bronzo, esposte presso il Museo di Piombino, e degli elementi in ferro, danneggiati dall’alluvione del 1969 e conservati nei depositi. Un attento esame dell’iconografia antica ha portato a ricostruire la forma originaria del carro e a riconoscerlo come carrozza celeste, la monoposto legata all’idea di viaggio nell’Aldilà come suggerito dalle raffigurazioni dei serpenti alati applicate alla sua fiancata .

Il grande lavoro di studio e ricostruzione del contesto originale di provenienza basato sulla documentazione dell’epoca, curato da Andrea Camilli e svolto da un gruppo di specialisti, ha reso possibile comprendere come la fossa fosse in realtà un tumulo monumentale, andato distrutto.

Prima che il carro torni al Museo Archeologico del Territorio di Populonia a Piombino, sarà possibile ammiralo agli Arsenali medicei, nell’area attigua al bookshop, nei giorni di apertura del Museo (venerdì dalle 15.30 alle 18.30, sabato e domenica dalle 10.30 alle 18.30, visite guidate programmate il venerdì alle ore 17.00, sabato e domenica ore 11, 16 e 17, nel rispetto delle normative di prevenzione del rischio di infezione da Covid-19).

La presentazione del reperto archeologico al Museo delle Navi Antiche di Pisa, non è frutto di una casualità: gli edifici collegati al complesso museale, infatti, ospiteranno a breve la sede definitiva del Centro di Restauro del Legno Bagnato, polo di eccellenza e formazione professionale nell’ambito del restauro archeologico. 

www.navidipisa.it 

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