Quanto fa 400 per 110?

Comune e Apes individuano circa 400 fabbricati che possono usufruire del superbonus del 110%: bisogna approfittare di questa opportunità per dare sprint alle politiche abitative, perché l’edilizia residenziale pubblica, assicura l’assessore Gambaccini, è una priorità.

Quasi 2 milioni di euro per recuperare gli alloggi popolari rimasti vuoti, oltre 400 mila euro per manutenzioni ordinarie, oltre 24 milioni di euro per la costruzione di nuove case. Altro che interventi tampone: quello dell’edilizia residenziale pubblica è un aspetto portante della nostra amministrazione su cui stiamo investendo notevoli forze e risorse. E con Apes abbiamo già individuato oltre 400 alloggi che possono usufruire del superbonus 110″. Replica così l’assessore alle Politiche Abitative Gianna Gambaccini alle esternazioni di alcuni sindacati in questi giorni.

“L’edilizia popolare – afferma Gambaccini – è sempre stata per la nostra Amministrazione una priorità in cui abbiamo investito risorse importanti, portando avanti un’attività a tutto campo che va dalle manutenzioni del patrimonio ERP alla realizzazione di nuove costruzioni. Nel 2020 abbiamo dato il via a numerosi cantieri in tutti i quartieri della città: stiamo ristrutturando oltre 80 alloggi, strappandoli allo stato di incuria e di disuso in cui giacevano da anni e sopperendo alle difficoltà economiche di Apes che, ricordiamo, aveva un buco di 16 milioni di euro proprio a causa delle morosità. Sempre sul fronte delle manutenzioni, abbiamo previsto anche interventi di sistemazione delle parti condominiali degli edifici e proseguiremo ad occuparci della valorizzazione del vasto patrimonio di alloggi popolari della città. A fianco di questi investimenti, sta proseguendo l’attività dei cantieri per la costruzione di nuovi edifici e la progettazione di interventi di rigenerazione urbana. Grazie all’impegno messo in campo tra il 2020 e il 2021 saremo in grado di assegnare complessivamente 184 appartamenti (di cui 82 sfitti e oggetto di manutenzione e 102 nuovi) in più alle famiglie pisane in difficoltà che attendevano da anni”.

“Per quanto riguarda il cosiddetto “super-bonus 110” per edilizia – aggiunge l’assessore Gianna Gambaccini – abbiamo subito attivato Apes che ha avviato una ricognizione sugli immobili per individuare quelli idonei alla fruizione di tale bonus per l’efficientamento energetico e/o il miglioramento sismico. Già nel mese di settembre Apes ha trasmesso alla tutti i Comuni della Provincia che fanno parte del Lode Pisano un elenco comprensivo dei fabbricati individuati, che sono circa 400, sui quali è possibile effettuare i lavori di cui al superbonus. Nei prossimi giorni sarà pubblicato un avviso pubblico per cercare operatori economici interessati a stipulare un contratto di partenariato pubblico privato finalizzato alla riqualificazione degli alloggi gestiti da Apes mediante i benefici fiscali previsti”

Questi nello specifico gli interventi sulle case popolari al momento in essere

Ristrutturazione degli alloggi popolari rimasti vuoti. Con un investimento complessivo di 1 milione e 850 mila euro l’amministrazione ha avviato la ristrutturazione di 82 case di risulta che sono rimaste vuole e inutilizzate da anni. I cantieri sono già tutti operativi e la consegna è prevista per il 31 dicembre. Gli alloggi popolari in questione sono distribuiti un po’ in tutti i quartieri della città: 13 tra La Vettola, Cep e Bararicina, Marina di Pisa e Tirrenia; 21 tra La Cella, San Giusto, Sant’Ermete e Riglione; 17 tra Santa Marta, Don Bosco, Cisanello e Porta a Piagge; 17 tra Gagno, via Pietransantina, via Nicola Pisano, Porta a Lucca, piazzali, I Passi, via Milano e piazzale M.L. King, a cui si aggiungono 14, in altre zone della città, in parte già portati a termine e consegnati.

Interventi di manutenzione a parti comuni di edifici popolariUna parte dei fondi stanziati dal Comune è stata utilizzata invece per realizzare interventi di manutenzione di parti condominiali di edifici ERP. Anche in questo caso le gare sono concluse, i contratti firmati e i lavori avviati. La consegna è prevista sempre per il 31 dicembre. I 10 interventi in corso per un investimento di circa 400 mila euro, riguardano edifici popolari in vari quartieri della città: piazzale Sicilia e Genova, via Galluzzi, via Puglia e via Di Nudo, via Norvegia e via Matteucci, via Orlandi a Marina, via Merlo

Nuovi edifici in costruzione e progetti di rigenerazione urbanaGià consegnati i 12 nuovi alloggi popolari realizzati in via Vecelio al Cep. Si tratta di 6 alloggi di 60 mq, 3 appartamenti di 75 mq e altri 3 di 46 mq realizzati con un investimento di 1.362.000 euro. Nelle scorse settimane sono stati ultimati gli allacci al gas e la completa abitabilità dovrebbe essere concessa entro la fine di ottobre.

Sant’Ermete è quasi completato il cantiere dei 39 alloggi. Nello specifico sono stati realizzati 31 appartamenti di 45 mq, 7 alloggi di 60 mq e 1 di 85 mq. L’importo complessivo dei lavori è di 3.560.145 euro. Per quanto riguarda l’altro cantiere di Sant’Ermete, che prevede la realizzazione di 33 appartamenti, i lavori dovrebbero concludersi per giugno 2021. Nello specifico vengono realizzati 24 appartamenti di 45 mq, 8 alloggi di 60 mq e 1 di 85 mq. L’importo complessivo in questo caso è di 2.659.760 euro.

Ai Passi si procede alle strutture esterne che contengono i 18 nuovi alloggi in via di costruzione. Il cantiere fa parte del progetto PIU dei Passi, in particolare dell’Intervento HOPE, costruzione di edificio per cohousing rivolto a cittadini anziani. L’intervento prevede la costruzione di un edificio per complessivi 18 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica destinati ad anziani oltre ad ambienti per attività sociali e orti sociali. La fine lavori è prevista per agosto 2021. L’opera, che prevede un investimento complessivo di 3.942.348 euro è finanziata per l’80% con fondi regionali di provenienza europea.

“Voglio inoltre ricordare – conclude Gianna Gambaccini – che i sindacati che oggi ci criticano per le manutenzioni e gli interventi sulle case popolari sono gli stessi che hanno fatto ricorso al Tar in opposizione al bando pubblico del Comune di Pisa per l’assegnazione degli alloggi Erp. Un atto, a mio avviso, politico, che contesta un requisito, quella della residenza da oltre 5 anni, previsto dalla normativa regionale alla quale il Comune di Pisa ha semplicemente ottemperato. La sostanza però è che a subirne le conseguenze saranno i cittadini, che a causa di questo ricorso vedranno slittare i tempi della graduatoria e della successiva assegnazione delle case popolari”.

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