Rifiuti da imparare

Un centro didattico in cui i bambini imparano il corretto riuso e riciclo dei materiale: quello di Putignano è il primo nel suo genere. Attraverso l’educazione delle nuove generazioni dopo il raggiungimento di una percentuale di raccolta differenziata al 62,5%, ora si punta sulla qualità.

Riduco, Riuso, Riciclo e Recupero: le quattro R che accolgono i piccoli e quanti vorranno migliorarsi sono lo slogan dell’operazione. Scritte all’interno di un cerchio verde con una grande R all’inizio del percorso del Centro didattico inaugurato da Comune di Pisa e Geofor presso l’area esterna del Centro di Raccolta di Putignano, al ponte delle Bocchette.

Un percorso sì, perché quello allestito da Geofor è un vero e proprio camminamento percorrendo il quale il visitatore potrà visitare l’area di circa circa 600 metri quadri, in cui si snodano nove stazioni, una per ogni frazione del riciclo (organico, multimateriale, vetro, metalli, carta, legno, Raee, batterie, indifferenziato); ad ogni stazione, i materiali sono esposti in bacheche di vetro e illustrati da un cartellone che ne descrive il processo da rifiuto a oggetto alla sua seconda vita.

“Si tratta del primo centro didattico nel suo genere in Italia per educare e formare le giovani generazioni al valore del riuso – spiega l’assessore all’ambiente Filippo Bedini –. Siamo soddisfatti del livello di raccolta differenziata raggiunto dal nostro Comune perché, nonostante i mesi del lockdown che hanno mostrato una flessione nella percentuale di raccolta differenziata, adesso siamo sul 62,5%, in pratica lo stesso livello del 2019. Però, il nostro obiettivo è aumentare ancora questa percentuale e siamo convinti che investire sulla cultura e la formazione del riuso e del riciclo dei materiali sia la chiave di volta per arrivarci. Abbiamo perciò deciso di puntare quindi sulla quantità della raccolta stessa, puntando sui giovani in particolare, bambini e ragazzi, che poi a loro volta formeranno genitori e nonni. Ecco il perché di questo Centro didattico che si inserisce in un programma di informazione corretta che il Comune di Pisa sta portando avanti con Geofor, penso al progetto Scarty, al momento bloccato per la chiusura delle scuole, poi a una campagna di comunicazione rivolta agli studenti universitari che vivono nel centro storico, anch’esso sospeso in attesa del loro rientro in città. Infine, questa struttura che oggi viene aperta al pubblico e che ci auguriamo possa iniziare al più presto ad ospitare bambini e ragazzi da formare”.

Il Centro didattico a disposizione delle scuole primarie, sarà aperto anche ai fruitori della stazione ecologica. Il percorso è costituito da un camminamento in cemento rivestito da pavimentazione gommata antitrauma lungo la quale sono posizionati elementi di arredo e giochi realizzati in plastica riciclata “seconda Vita”, certificati OPPR. Al termine, una piccola area giochi dedicata ai più piccoli.

Il centro didattico, finanziato con un contributo della Regione Toscana, ha avuto un impegno di spesa di 140mila euro.

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