Pronti per tornare a teatro?

Saranno in tutto sei spettacoli fra concerti, prosa e lirica, ma è un inizio: quello presentato dal Verdi è uno squarcio di stagione, quella che è possibile programmare al momento, ma ha dentro tutta la voglia di tornare ad emozionarsi per la magia del teatro.

L’emozione era palpabile alla presentazione di questo cartellone ridotto relativo al periodo da ora fino a dicembre, l’unico per il quale è possibile programmare qualcosa al momento: nelle parole della presidente della Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Patrizia Paoletti Tangheroni, e della presidente della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Beatrice Magnolfi, c’era tutto l’entusiasmo per un mondo tanto amato e al quale per un periodo così lungo abbiamo tutti dovuto rinunciare.

Ricominciare a programmare significa ora prima di tutto pensare alla sicurezza, al distanziamento, al rispetto delle norme anti-contagio: oltre all’obbligo di mascherina, alla necessità di igienizzare le mani e alla misurazione della temperatura corporea, il teatro, in linea con le disposizioni nazionali, potrà accogliere il pubblico limitatamente ad un capienza di un terzo di quella effettiva. Sarà strano, ma necessario.

In effetti è strano, dopo i mesi del lockdown, tornare a parlare di serate di musica, prosa e lirica: è strano raccontare che, per ora, quelli proposti saranno solo due concerti e altri quattro appuntamenti fra prosa e lirica: eppure non per questo le proposte sono meno accattivanti e la scelta dei titoli, la selezione di testi, compagnie e produzioni è stata meno attenta. Anzi.

In programma domenica 18 ottobre con il concerto inaugurale della 54^ stagione dei Concerti della Scuola Normale Superiore, che torneranno con il concerto del Quartetto di Fiesole (9/10 dicembre); poi, spettacoli di prosa con La notte dell’Innominato, da Alessandro Manzoni con Eros Pagni (21/22 novembre), e il teatro di Eduardo De Filippo con Ditegli sempre di si (12/13 dicembre); spettacoli di lirica con la prima rappresentazione in epoca moderna de L’amour malade di Jean Baptiste Lully (5/6 dicembre), e L’italiana in Algeri, con le musiche di Gioachino Rossini nell’adattamento della compagnia marionettistica Carlo Colla & Figli (19/20 dicembre), spettacolo che ha debuttato nel 2019 a Pesaro come anteprima del Rossini Opera Festiva.

“La riapertura della stagione teatrale è sicuramente un bel segnale per la città – dice Patrizia Paoletti Tangheroni, presidente della Fondazione Teatro di Pisa -. Si riparte, pur con tutte le limitazioni dovute alle misure anti Covid, con un’offerta articolata di concerti, spettacoli di lirica e prosa; abbiamo puntato sulla qualità bilanciando, come è ormai nostro costume, i classici e le innovazioni. Sarà una bella emozione ritrovare il nostro affezionato pubblico al quale, anche in questa occasione, cerchiamo di offrire spettacoli che siano intensi, piacevoli e colmi di spunti di riflessione”.

“Riaprire i teatri – spiega Beatrice Magnolfi, presidente della Fondazione Toscana Spettacolo onlus – significa rispondere a un bisogno dei cittadini, che ha molto a che fare col diritto alla cultura. E un’offerta di qualità, in un momento particolare come quello che stiamo attraversando, è indispensabile per dare alla comunità la possibilità di tornare a vivere pienamente l’esperienza legata alla fruizione dello spettacolo dal vivo. Un’esperienza gratificante, che deve essere aperta a tutti e che può essere vissuta nel pieno rispetto delle norme sanitarie di sicurezza. È con questa convinzione che la Fondazione Toscana Spettacolo ha collaborato alla realizzazione di una programmazione di assoluto valore, in grado di soddisfare le esigenze del pubblico”.

“Il Teatro Verdi è un centro culturale – dice il sindaco di Pisa Michele Conti – e siamo consapevoli di ciò che un teatro di tradizione possa rappresentare in una città come Pisa; è stato vicino al suo pubblico, anche nella fase del lockdown, con iniziative on line, molto seguite, e poi, appena possibile, con spettacoli all’aperto al Giardino Scotto. In questa riapertura, che si avvale della collaborazione della Scuola Normale Superiore, per la parte concertistica, nonostante le limitazioni imposte dalle misure di sicurezza anti COVID, si presenta una rassegna autunnale molto interessante e articolata. Ringrazio la Presidente della Fondazione Teatro Verdi Patrizia Paoletti Tangheroni che, insieme alla struttura del Verdi, è riuscita nell’impresa non facile di coniugare sicurezza e qualità, dando alla città la possibilità di assistere a una nuova stagione di spettacoli, in questo periodo così complicato per i teatri di tutta Italia”.

Il programma:

Domenica 18 ottobre (ore 21), l’apertura del programma sarà con il Concerto inaugurale della 54^ Stagione dei Concerti della Scuola Normale Superiore, in occasione del 210° anniversario del decreto di fondazione della Scuola Normale Superiore. Protagonisti d’eccellenza il trio composto da Isabelle Faust, violino; Jean-Gujien Queyras, violoncello; Alexander Melnikov, pianoforte, che suonerà musiche di Ludwig van Beethoven (Ingresso gratuito su prenotazione con istruzioni sul sito www.sns.it). Questa quarta stagione firmata dal direttore artistico Carlo Boccadoro è già stata presentata nel dettaglio il 22 settembre scorso.

Sabato 21 novembre (ore 21) e domenica 22 novembre (ore 17) sarà di scena la prosa, frutto dello stretto e consolidato rapporto di partnership fra il Teatro di Pisa, e il suo direttore artistico per la prosa e la danza Silvano Patacca, e Fondazione Toscana Spettacolo onlus: La notte dell’Innonimato da Alessandro Manzoni, per la regia e adattamento di Daniele Salvo. Un grande fuoriclasse come Eros Pagni darà corpo e voce alla vertiginosa indagine manzoniana sull’animo umano.

Sabato 5 dicembre (ore 20.30) e domenica 6 dicembre (ore 15.30), con un titolo della lirica in prima rappresentazione mondiale in epoca moderna, L’amour malade di Jean Baptiste Lully, diretto dal maestro Carlo Ipata, la regia di Lorenzo Maria Mucci, produzione del Teatro di Pisa in collaborazione con il Centre de Musique Baroque de Versailles. Un balletto di corte di Lully, nato in Toscana come Giovanni Battista Lulli, danzato dal re Luigi XIV nella Grande Salle del Louvre il 17 gennaio 1657 al cospetto della corte e degli ambasciatori stranieri, qua presentato con alcune delle parti vocali mai ascoltate in epoca moderna, grazie alle ricerche d’archivio del maestro Ipata.

Mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre (ore 21) per i concerti della 54^ Stagione dei Concerti della Scuola Normale Superiore, il Quartetto di Fiesole con Giovanni Gnocchi, in occasione del centenario della nascita di Piero Farulli, ideatore e fondatore dei Concerti della Normale, suonerà musiche di Mozart e Schubert. Il Quartetto di Fiesole, nato e cresciuto proprio sotto la guida di Piero Farulli, quest’anno festeggia il suo trentennale. Giovanni Gnocchi ha debuttato giovanissimo come solista in concerto per due violoncelli e orchestra assieme a Yo-Yo Ma; ha vinto prestigiosi concorsi e si esibisce regolarmente con musicisti come Kavakos, Ferschtman, Nikolic, Lonquich. Sempre giovedì 10 (ore 18), al Palazzo della Carovana, si svolgerà una conversazione su Piero Farulli con Alina Company e Carlo Boccadoro (ingresso libero, piazza dei Cavalieri 7).

Sabato 12 dicembre (ore 21) e domenica 13 dicembre (ore 17), sarà la volta di un classico della letteratura, Ditegli sempre di sì, uno dei primi testi di Eduardo De Filippo, con Carolina Rosi e Gianfelice Imparato, regia di Roberto Andò. Un’opera vivace in cui il tema centrale è la pazzia: tra porte che si aprono e si chiudono, equivoci, fraintendimenti, menzogne e illusioni, il pubblico si ritrova in un clima sospeso tra il surreale di Achille Campanile e un Luigi Pirandello privato della sua filosofia.

Sabato 19 dicembre (ore 21) e domenica 20 dicembre (ore 17) la compagnia marionettistica Carlo Colla & Figli presenta “’italiana in Algeri, nell’allestimento del dramma giocoso di Angelo Anelli su musica di Gioachino Rossini; spettacolo che ha debuttato nel luglio 2019 al teatro Rossini di Pesaro come anteprima del Rossini Opera Festival. Questa celeberrima compagnia, la più grande e antica esistente al mondo e attiva da più di due secoli, oltre alle produzioni degli ultimi vent’anni, amplia con questa produzione il suo repertorio lirico legando le note di Rossini al gesto dell’attore di legno (Prevendita biglietti per tutte le rappresentazioni: da martedì 6 ottobre. Da mercoledì 7 ottobre anche telefonicamente e nel circuito Vivaticket).

Tutto congelato il sistema delle abituali prelazioni e degli abbonamenti

È possibile utilizzare il credito dei voucher digitali a rimborso degli eventi annullati dall’8 marzo al 26 maggio 2020 causa Covid-19 secondo titolarità dell’organizzatore. Quindi i voucher di Lirica e Concerti per gli eventi della Fondazione Teatro di Pisa (L’Amour Malade e Quartetto di Fiesole con Giovanni Gnocchi); i voucher di prosa e danza per gli eventi di Fondazione Toscana Spettacolo onlus (La Notte dell’Innominato, Ditegli sempre di sì e L’Italiana in Algeri).

Si segnala che nel caso di congiunti in numero superiore a due, sarà possibile rivolgersi alla biglietteria (orario di botteghino e telefonica) per acquistare ulteriori posti nello stesso palco.

Per maggiori informazioni su prezzi, riduzioni, orario botteghino e telefonica, tel 050 941111, www.teatrodipisa.pi.itwww.toscanaspettacolo.it www.sns.it

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell’elenco.

One comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...