Per chi suona la campanella

Dopo un’estate di notizie date e smentite, di dati tutti da interpretare, di timori, quando non di vera paura, e incertezze, non sempre risolte, riaprono a Pisa le scuole di ogni ordine e grado: i problemi e disagi ci sono, e ci saranno almeno per un po’, ma la campanella è suonata per tutti.

Inizia un nuovo anno scolastico: un anno, mai meno retorica in una dichiarazione, diverso dagli altri, che parte in salita tra paure, legittime, e tanto impegno per superare le difficoltà nuove che si legano alle vecchie, quelle storiche. Sì perché lo stato delle strutture, la sicurezza degli edifici e l’adeguatezza di aule e supporti didattici quest’anno non sono che una parte del problema da risolvere, una parte meno in risalto rispetto a distanze, presidi igienici, sanificazioni e ingressi scaglionati.

Il lavoro della task force scuola per coordinare i lavori di adeguamento degli spazi scolastici è terminato, appena in tempo per permettere il regolare rientro in classe degli studenti; attivi dal 23 settembre, secondo la nuova normativa anti-Covid servizi di refezione e trasporto.

Task force scuola. Era iniziato a luglio il lavoro della task force sul settore scuola, con l’obiettivo di gestire in maniera coordinata e unitaria tutte le attività connesse all’adeguamento e all’adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da covid-19. Una serie di riunioni a cui hanno partecipato, oltre all’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa e l’assessore all’istruzione Sandra Munno, i dirigenti scolastici di ogni istituto comprensivo e tutti i responsabili degli uffici comunali coinvolti. Una ricognizione che ha riguardato tutte le scuole di proprietà comunale dall’infanzia alla primaria alla secondaria di primo grado e che, oltre ad individuare le necessità di ogni singolo plesso, ha individuato spazi alternativi da utilizzare in caso di necessità in altri immobili. Per ogni edificio scolastico infatti sono stati analizzati gli spazi a disposizione in base al numero degli allievi iscritti e in merito al rispetto delle linee guida definite dal Miur per la riapertura in sicurezza dell’anno scolastico 2020-21. 

Questo lavoro di ricognizione ha portato a realizzare interventi per un investimento totale di 180 mila euro, che hanno riguardato essenzialmente le pareti da abbattere e da ricostruire, al fine di ricavare nuovi spazi e per rendere le aule sufficientemente capienti. Ma anche lo spostamento di lavagne ed impianti elettrici e l’adeguamento dei percorsi esterni per consentire l’ingresso degli studenti in maniera separata e distanziata. 

Protocollo con il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl. È stato firmato lo scorso 26 agosto il protocollo d’intesa proposto dal Dipartimento di Prevenzione della Azienda Usl Toscana Nord Ovest, che ha coinvolto le Conferenze Educative della zona Pisana, della Valdera, della Valdicecina, la Provincia di Pisa e l’Ufficio Scolastico Regionale. Il protocollo garantisce una struttura di riferimento per l’intero sistema integrato di educazione e istruzione da 0 – 18 anni, sia per attività di prevenzione che in caso di peggioramento della situazione epidemiologica. 

Incontri con i rappresentanti dei genitori. Oltre alla task force, l’assessore alle politiche educative e scolastiche Sandra Munno ha fatto precedere l’inizio della scuola da un ciclo di incontri a cui hanno partecipato, oltre ai dirigenti scolastici, anche i rappresentanti dei genitori, per affrontare e chiarire insieme a loro le modalità di ripresa delle attività secondo le normative previste dal Piano Scuola e per aggiornare le famiglie sui cantieri effettuati alle strutture scolastiche durante la pausa estiva. 

Lavori nelle scuole. Durante la pausa estiva negli edifici scolastici cittadini sono stati messi in piedi circa 60 cantieri suddivisi in 27 appalti, tra manutenzioni, efficientamento energetico, antisismica, antincendio, sostituzione infissi, consolidamento strutturale e adeguamento alla normativa anti-Covid presso asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado della città. L’Amministrazione Comunale di Pisa sta realizzando quanto annunciato in occasione di presentazione del programma delle opere pubbliche, ovvero un investimento di quasi 5 milioni di euro, per realizzare lavori di messa in sicurezza degli edifici scolastici cittadini. Ai lavori di manutenzioni e di rifacimento di impianti, aule, palestre, pavimenti, manti di copertura, infissi, intonaci e ritinteggiature, si sono aggiunti nei mesi di luglio e agosto i cantieri per l’adeguamento degli spazi per garantire ad ogni classe il rispetto del distanziamento prevista dallo normativa anti-Covid. 

Alcuni cantieri, come quelli più rilevanti per l’antisismica e il rifacimento di parti strutturali, come alle scuole Cambini, Sauro, Oberdan e Fibonacci succursale, sono ancora in corso e hanno comportato lo spostamento delle classi presso altre strutture vicine alla sede scolastica, mentre i lavori per la distribuzione degli spazi e l’allargamento delle classi sono terminati tutti in tempo per la riapertura. Altri interventi di manutenzione sono in fase di avvio e proseguiranno anche durante l’anno scolastico, senza impattare sullo svolgimento delle attività didattiche.

Servizi di refezione e trasporto scolastico. L’Amministrazione Comunale ha comunicato a ciascun istituto scolastico la disponibilità a partire con il servizio della refezione dal 23 settembre, appena le scuole riapriranno dopo la pausa per le elezioni del 20 e 21 settembre. Ciascun istituto scolastico ha poi deciso in autonomia, in base alle proprie esigenze e capacità organizzative, quando far attivare il servizio mensa. Gli uffici comunali stanno ultimando il protocollo di definizione del servizio, che prevedrà la fornitura di pasti già sporzionati e chiusi dentro appositi contenitori, che i bambini potranno consumare direttamente in classe o nel locale dedicato la refettorio, a seconda delle disponibilità di spazio delle varie scuole.

Per quanto riguarda il trasporto scolastico, come per la refezione, quest’anno, considerato anche il turno elettorale del 20 e 21 il servizio inizierà il 23 settembre.

Tutti gli scuolabus sono dotati di gel sanificante mani, prima i salire sarà misurata la temperatura ai bambini da parte dell’accompagnatore (accompagnatori e autisti saranno formati da parte del personale preposto per le misure anti covid-19). Tutti gli scuolabus saranno dotati di marker segnaposto così da garantire il rispetto della distanza, come disposto dall’allegato 16 del DPCM 8/8/2020. A seguito di tale disposizione i posto sugli scuolabus sono ridotti a 215. Gli alunni sopra sei anni dovranno inossare la mascherina. Gli scuolabus saranno sanificati più volte con prodotti specifici stabiliti nella circolare del ministero della salute.

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