Il teatro che resiste

L’ultimo spettacolo a febbraio e poi la chiusura: oggi il Teatro Verdi cerca di guardare avanti con un bando per trovare un direttore generale, la voglia di farsi fucina di professionalità e la proposta di un programma di prosa e lirica. Incertezza e limitazioni restano, ma il teatro resiste.

Quello che conta è avere una visione del futuro: questo il messaggio del sindaco Conti e del presidente del Verdi Patrizia Paoletti Tangheroni.

“Ricordo – dice il sindaco di Pisa Michele Conti – che il 28 febbraio scorso si è svolto l’ultimo spettacolo al Verdi, il concerto di Massimo Ranieri, poi è iniziato il lockdown che per un teatro come il nostro ha creato un grande problema, interrompendo di fatto la stagione in corso che stava andando bene. Oggi siamo di fronte a una situazione difficile in cui possiamo dire di avere comunque una visione per il futuro da un punto di vista della gestione e della programmazione del cartellone. Il teatro è una realtà particolare nella vita cultura della città, non è un’azienda municipalizzata classica e noi siamo consapevoli che vada sostenuto, aiutato e preservato, come stiamo facendo, merito anche della presidente Paoletti Tangheroni e dei componenti del consiglio di amministrazione che stanno lavorando bene”.

Così si pensa, e certo non è troppo presto per la programmazione, alla prossima stagione e si propongono titoli di prosa e di lirica, oltre ad alcuni appuntamenti musicali, che dovranno essere limitati dalle nuove norme per il contenimento della diffusione del virus. La notte dell’innominato, Ditegli sempre di sì e L’italiana in Algeri per la prosa, per la quale si dovranno recuperare Parenti serpenti e Così parlò Bellavista saltati nella stagione interrotta a marzo.

E poi Massenet, Lully, Mozart e Nino Rota per la lirica, in programma prevalentemente nel 2021 e perciò stesso del tutto in forse quanto a norme di sicurezza, capienza del teatro, tra il pubblico e sul palcoscenico: le norme vigenti per il contenimento per l’emergenza Covid-19 prevedono per il teatro Verdi la presenza massima di 300 spettatori in sala rispetto alla capienza ordinaria, e la presenza massima di 10 persone sul palco (tra attori, musicisti e maestranze).

“Il teatro Verdi è vivo e vegeto – dice il presidente del teatro Patrizia Paoletti Tangheroni -. In questo periodo abbiamo lavorato molto per definire modifiche importanti allo statuto, che prevedono il ripristino di una figura fondamentale per la gestione del teatro che è quella del direttore generale; poi abbiamo ripreso il percorso per diventare agenzia formativa per le professionalità e i mestieri legati al mondo del teatro. Abbiamo in corso il bando per le autocandidature del nuovo direttore artistico. Sono onorata che per la selezione abbiano accettato di far parte della commissione figure di elevatissima qualità artistica che comunicheremo quando il bando sarò chiuso. Ad oggi sono già state presentate quattro domande, ma c’è tempo fino al 24 agosto prossimo: il teatro Verdi è una meta molto ambita”.

Dunque la voglia di guardare avanti non manca, con il ripristino di una figura apicale per la direzione del teatro e la volontà di fare di questo luogo di cultura una vera scuola di formazione non solo attoriale o musicale, ma di tutte le tante e spesso misconosciute professionalità che rendono possibile la messa in scena di uno spettacolo.

Programma
Prosa
:
21-22 novembre La notte dell’Innominato di Alessandro Manzoni; regia di Daniele Salvo, con Franco Branciaroli.

12-13 dicembre Ditegli sempre di sì di Eduardo De Filippo; regia di Roberto Andò, con Gianfelice Imparato e la compagnia di Luca De Filippo.

19-20 dicembre L’Italiana in Algeri, riduzione per marionette del dramma giocoso di Angelo Anelli con musica di Gioacchino Rossini; compagnia COLLA. [da definire].

Inoltre: sono da recuperare gli spettacoli della stagione scorsa Così parlò Bellavista con Marisa Laurito e Parenti serpenti con Lello Arena, saltati a causa del lockdown.

Musica
18 ottobre
 Inaugurazione stagione, concerto a cura della Scuola Normale Superiore

ottobre/novembre concerto a cura della Scuola Normale Superiore [data da definire]

Lirica:
5-6 dicembre
 L’Amour malade di Jean Baptiste Lully; regia di Lorenzo Mucci, con Auser musici. Produzione Teatro Verdi.

22-24 gennaio Werther di Jules Massnet; regia Stefano Vizioli; direttore Francesco Pasqualetti; coproduzione ASLICO, Teatro Comunale di Modena, Teatro R. Valli Reggio Emilia, Teatro di Pisa [Lo spettacolo avrà luogo se lo consentiranno le nuove disposizioni anti Covid-19].

27-28 febbraio Le Nozze di Figaro di W.A. Mozart; regia Massimo Gasparon; direttore Jacopo Sipari di Pescasseroli; coproduzione Teatro Goldoni di Livorno, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro di Pisa [Lo spettacolo avrà luogo se lo consentiranno le nuove disposizioni anti Covid-19].

13-14 marzo Napoli Milionaria di Nino Rota; regia Fabio Sparvoli; direttore Jonathan Brandani; Coeso Opera Studio; coproduzione Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Goldoni di Livorno, Teatro di Pisa [Lo spettacolo avrà luogo se lo consentiranno le nuove disposizioni anti Covid-19].

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