Prato, Campo o Piazza dei Miracoli?

Che bello potersi perdere in quella che potrebbe sembrare una disquisizione oziosa, ma è in realtà una prova di grande amore per la propria città e di indiscutibile orgoglio per i monumenti che la rappresentano nel mondo: da una segnalazione delle guide turistiche, un’iniziativa per far conoscere la piazza del Duomo, comunque la si voglia chiamare.

Con una mail indirizzata all’assessore al Turismo Paolo Pesciatini, l’Associazione Guide Turistiche (Agt Pisa) segnala un errore nella brochure istituzionale: il Prato dei Miracoli di dannunziana memoria sarebbe diventato “Campo dei Miracoli”. La risposta di Pesciatini:

“La prima cosa che ho pensato leggendo la segnalazione di una delle associazioni di guide turistiche presenti a Pisa – ha dichiarato Pesciatini – è che l’amore e l’attenzione che molti cittadini, non solo gli addetti ai lavori, hanno per la nostra città e le sue bellezze è davvero incommensurabile. Chi, come me, lavora quotidianamente per promuovere la città e il complesso sistema del turismo che accoglie i visitatori, può solo essere soddisfatto di tanta attenzione, che va trasformata in valore. Mi segnalano anche appassionate disquisizioni su facebook sull’argomento: me ne compiaccio, questi sono proprio quei casi in cui la forma è anche sostanza. Il formato digitale della brochure con la dicitura incriminata, che è stata direttamente trasferita dal vecchio sito, dopo la segnalazione è stata immediatamente ritirata per essere corretta in attesa di un nuovo upload. Non così per la corrispondente versione cartacea: quella brochure, infatti, è stata anch’essa realizzata dal Comune di Pisa nel 2017 e stampata a suo tempo in migliaia di copie. Quelle che sono in circolazione rimangono a disposizione fino a esaurimento. Ne sono state previste da me previste di nuove e diverse che, ovviamente, non avranno questo errore che in verità io da tempo, in numerose interviste, ho avuto modo di rettificare. Non solo, ma ho anche intrapreso una battaglia affinché il medesimo errore venga corretto anche in quei siti istituzionali sul web in cui è ancora presente. Stupisce semmai che il prezioso contributo delle guide sia arrivato con tre anni di ritardo, ma non è mai troppo tardi per rimediare agli errori nell’interesse del bene comune e a tutela delle meraviglie della nostra città. Fra le molte iniziative messe in campo dal mio assessorato, non ultima la campagna di comunicazione e promozione turistica post lockdown, partita con un mese di anticipo rispetto a quella istituzionale della Regione Toscana, c’è stata la realizzazione del nuovo sito www.turismo.pisa.it, una vetrina in costruzione, primo contatto per molti turisti che scelgono la città o il nostro litorale per le vacanze estive o per un soggiorno. Ecco la mia proposta, rivolta a tutti gli operatori del turismo, guide comprese, e della cultura: formiamo un gruppo di lavoro per migliorarne i contenuti e dare informazioni corrette e esaustive, partendo dai giusti toponimi dei luoghi, io sono disponibile da subito”.

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