San Matteo, ritorno all’arte

Nell’estate in cui tutti riscoprono la bellezza del nostro paese, perché non visitare lo scrigno di arte che abbiamo in casa, mai abbastanza valorizzato e spesso misconosciuto anche dagli stessi pisani? Riapre il 18 luglio, dopo la chiusura forzata, il Museo di San Matteo ed è un’ottima occasione per andare a scoprirlo.

Molti ci sono stati l’ultima volta alle medie e ne hanno un ricordo per lo meno vago; ce l’abbiamo qui e, spesso, non lo conosciamo per niente. Il Museo di San Matteo è un contenitore (un meraviglioso contenitore: il chiostro da solo varrebbe la visita) della storia dell’arte medievale e rinascimentale: sono qui alcune delle croci dipinte medievali più importanti del mondo (sì, del mondo: aprite un libro di storia dell’arte) e capolavori come il Polittico di Santa Caterina d’ Alessandria di Simone Martini (1319-1321), recentemente restaurato, la scultura in marmo raffigurante la Madonna del latte di Andrea e Nino Pisano (1346-1348), la Madonna dell’Umiltà di Beato Angelico (1423 ca.), il meraviglioso busto reliquiario di San Lussorio di Donatello (1424-27), la Sacra Conversazione del Ghirlandaio (1478-1479).

Non basta? Con l’occasione hanno preso il via i lavori, progettati nel periodo di lockdown, per il nuovo allestimento del San Paolo di Masaccio (1426), da poco rientrato da una prestigiosa esposizione in Belgio: la tavola era parte del polittico per la chiesa di Santa Maria del Carmine, oggi disperso e in parte conservato nelle collezioni dei musei a Napoli, Londra, Berlino e negli Stati Uniti. Il nuovo allestimento intende restituire l’immagine complessiva del polittico per favorire una migliore comprensione della tavola di San Paolo nel suo contesto d’insieme.

In generale, nel Museo di San Matteo, nato nel 1949 e sede della raccolta artistica più ampia della città, confluirono le opere che, dal 1893, erano esposte nel Museo civico, presso il convento di San Francesco, con opere che provengono in gran parte dalle chiese della città e che per questo formano una raccolta unica che spazia dal medioevo al Rinascimento.

La riapertura del Museo è un ulteriore passo nel piano di graduale riapertura dei 49 musei statali della direzione regionale musei della Toscana nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste per i visitatori, il personale, gli ambienti e le opere, in linea con le indicazioni del Comitato tecnico scientifico nazionale e della Direzione Generale Musei del Mibact.

A partire da sabato 18 luglio il Museo Nazionale di San Matteo di Pisa riaprirà dal giovedì alla domenica, con turni di visita alle ore 9.00, 11.30, 15.30, 17.30 con un numero massimo di 15 persone per turno, su prenotazione.

Museo Nazionale di San Matteo

Piazza San Matteo in Soarta, 1 56126 Pisa
Tel. 050 541865
drm-tos.museosanmatteo@beniculturali.it

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