I True Tale e l’Ars amatoria

Cosa propone la rassegna Fuori Teatro per il fine settimana? Sabato 11 il concerto della tribute band J. True Tale, domenica 12 l’ars amatoria di Ovidio e lunedì 13 lo spettacolo Un uomo che soffre di e con Antonio Calandrino. Ci vediamo al Giardino Scotto!

Sabato 11: J. True Tale in Concert (tribute band Jethro Tull). Il gruppo “J.True Tale”, tribute band dei Jethro Tull, viene creato nel 2015, in seguito ad una accurata scelta dei membri. La formazione è così composta: Giovanni Cavicchia (flauto, voce, chitarra acustica); Massimo Graziani (chitarra solista, voce), Johannes Dorschfeldt (batteria, voce); Matteo Ascani (basso); Federico Luppichini (voce, chitarra acustica). Giovanni Cavicchia, pisano classe 1993, diplomato in flauto a 19 anni, con esperienze importanti in orchestre sinfoniche, formazioni cameristiche e in ensembles, ha ottenuto premi e riconoscimenti anche internazionali; Massimo Graziani, chitarrista autodidatta, suona da 35 anni sempre come chitarrista solista. Straordinaria esperienza nel genere hard-rock, prog, blues, pop, R’n B e Soul; Johannes Dorschfeldt, suona la batteria da sempre e nel 1968, anno del trasferimento in Italia, inizia collaborazioni che lo porteranno nel tempo a lavorare con Cesare Bruno, Pippo Guarnera, Gianni Bella, Vincenzo Spampinato, Al Vascon. In tour con Mal, Mita Medici, Lara Saint Paul, Sergio Endrigo, Pierangelo Bertoli. I suoi generi rimango il progressive rock, blues funk e fusion; Matteo Ascani, vanta un’importante conoscenza della teoria e dell’armonia musicale. Ha vinto con il gruppo Menestrelli di Banafratta il premio MEI (Festival Etichette Indipendenti) e con lo stesso gruppo il terzo posto al Rock Targato Italia e primo classificato al Soms Experience. Ha registrato Sveglia, sempre con i Menestrelli di Banafratta presso Elfland Studio; Federico Luppichini ha oltre 10 anni di esperienza live come cantante.Ha cantato in varie formazioni della zona, tra cui Big Lebowski, Alift, Consequence, Twice FM, cantando brani del repertorio blues, folk, rock anni ’70 e ’90.

Domenica 12: Ars amatoria: sedurre con stile secondo Ovidio. (Paolo Giommarelli –  Matteo Anelli.  In questa elegante opera, scritta tra il I secolo a.C. e il I d.C., Ovidio assume il ruolo di brillante maestro di erotismo – e di stile – trattando, con superiorità distaccata e insieme condiscendente, il tema del “libero amore”. Privo di scrupoli moralistici, Ovidio ci conduce nella vita pubblica e privata romana, fino ad entrare nei particolari minuti dell’intimità sessuale. Nel libro primo, Ovidio esorta i maschi a cogliere nuovi amori, in tutti i luoghi e in ogni modo, consigliando sottigliezze e trucchi. Nel libro secondo, sempre dedicato agli uomini, si occupa di istruire l’amante su come, una volta conquistata una fanciulla, ella possa essere mantenuta. Nel libro terzo, destinato stavolta alle donne, ma, attenzione, soltanto a quelle libere, impartisce istruzioni per non perdere il loro uomo, attraverso l’arte della seduzione. Attingendo spesso al mito, il poeta rappresenta l’amore inteso come un gioco spietato, non privo di sottile ironia, le cui regole rispondono soltanto all’astuzia e all’inganno. “Ingannate chi v’inganna” è l’invito rivolto sia agli uomini che alle donne, intendendo che ogni mezzo è lecito per conquistare prima, e mantenere poi, un amante.

Lunedì 13: Un uomo che soffre, di e con Antonio Calandrino. Il racconto della vita di un uomo, una piccola epopea che riguarda molti, forse tutti; chi infatti non s’offre? Lo facciamo in ogni istante, più o meno coscientemente; a supporto potremmo citare svariati testi di recente uscita, tra tutti ci piace segnalare: “Magnetismo bipolare, un’interpretazione del divenire umano”, Ernesto Tazza, Pisa 2002. Citazione doverosa, visto che in qualche modo lo spettacolo nasce sulla base di riflessioni scaturite dopo la lettura di questo libro. Lo spettacolo narra le avventure di un povero cristo, fulminato, sulla via di Damasco, dal sacro fuoco dell’arte. Ancor più disgraziato perché tra tutte le forme di espressione artistica che pertengono l’uomo, ha scelto la più spregiosa: l’attore! Ossia colui che niente sa fare, ma che comunque si ostina ad agire, nel vuoto dell’attenzione circostante; ma più il mondo si accanisce contro di lui, più lui si convince che quella è la sua via (un piccolo ed inutile Don Chisciotte), son gli altri che non lo possono capire. Nell’assoluta mancanza di codici e nella supremazia della soggettività, l’ ARTISTA/TEATRANTE sparisce, ingoiato dal gorgo delle presunta libertà e plausibilità del tutto. Ma una seconda opportunità si offre a tutti… Ed anche una terza… E una quarta… E se è a noi stessi che dobbiamo concederla, andiamo avanti a decine. “E’ nel fallimento che l’uomo si consolida” (cit. tratta da: “Fermenti metafisici, per un chiarimento dell’essere”, Alberto Maria Castrone, Roma, 2005).

Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.30. Per ogni spettacolo saranno disponibili al massimo 200 posti. I biglietti, nominali e distanziati secondo le normative di distanziamento per l’emergenza Covid-19, non si potranno acquistare direttamente sul luogo ma andranno acquistati in prevendita nel circuito Vivaticket.com, fino all’orario di inizio degli spettacoli.

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