Sul Ponte, ma senza Gioco

Per la prima volta dal 1982 i Pisani non potranno scalpitare sulle spallette tifando la propria squadra: domani avrebbe dovuto essere il giorno dello scontro, ma invece del Gioco del Ponte, sul Ponte di Mezzo ci saranno una dichiarazione di tregua e l’appuntamento al 2021.

Finisce con questo fine settimana un’edizione del Giugno Pisano senza festeggiamenti, celebrazioni e appuntamenti: niente luminara, niente regate, niente Gioco del Ponte. Non ci sono state, questo il senso della rinuncia, le migliaia di persone accalcate nell’euforia di godere di spettacoli più unici che rari perché, a causa dell’emergenza sanitaria, si è deciso che fosse meglio evitare quelli che sarebbero stati assembramenti fuori controllo.

Un Giugno Pisano che l’Amministrazione Comunale ha voluto improntare alla riflessione sulle nostre tradizioni storiche, analizzando le edizioni del passato e, in particolare per il Gioco del Ponte, proponendo sui propri canali social le sfide fin dalla ripresa del 1982 e le “pillole del Gioco” per scoprire protagonisti e curiosità.

Domani sabato 27 giugno, giorno che era stato fissato per la manifestazione finale del Giugno Pisano, si terrà un piccolo evento simbolico sul Ponte di Mezzo, in modo da dare continuità alla tradizione del Gioco del Ponte. Una rappresentanza di ciascuna delle due parti del Gioco proclamerà una dichiarazione di tregua, dandosi appuntamento all’anno prossimo.

A partire dalle 18 il Ponte sarà chiuso al traffico per permettere l’allestimento di una piccola scenografia, e dalle 18.45 anche ai pedoni fino alla fine delle attività, prevista intorno alle 20.15. Verranno posizionate dalle due parti del ponte i due storici stendardi, come rappresentanza simbolica degli accampamenti. I due gonfaloni di Tramontana e Mezzogiorno, eseguiti dal pittore Ottopamio e donati negli anni ’80 dalla Banca Toscana al Comune di Pisa, erano finora esposti nel corridoio davanti alla Sala Matrimoni di Palazzo Gambacorti. Per l’occasione l’assessorato alle Tradizioni della storia e dell’identità di Pisa ha disposto il loro restauro. Al centro del ponte sarà invece posizionato il gonfalone del Comune di Pisa.

Sul ponte arriveranno le delegazioni di Tramontana e Mezzogiorno, rappresentate dai Generali di parte, da alcuni Cavalieri, dai sei Alfieri portabandiera e dagli Ambasciatori. I figuranti del corteo usciranno da Palazzo Gambacorti, seguiti dall’Anziano Rettore, dall’assessore competente, dal Cancelliere Generale e dal Comandante Generale. Nel rispetto delle misure anti assembramento, tutti i componenti del corteo si schiereranno a distanza: perché di fronte alla sicurezza, anche le tradizioni, eccezionalmente, si adeguano.

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