Zero santi, zero eroi: Zerocalcare a Peccioli

L’arte di Zerocalcare racconta chi sono, e soprattutto chi non sono, i santi e gli eroi della nostra società. In mostra a Peccioli tra ironia e attualità fino al 20 settembre.

Che fine hanno fatto gli eroi e i santi, quando verranno a salvarci? Il titolo della mostra ZEROCALCARE Senza santi, senza eroi racconta che non dobbiamo restare ad aspettarli, semplicemente perché non esistono. Disincanto estremo? Nessuna illusione, ma nemmeno pessimismo cosmico, perché, se oggi gli ultimi, i più deboli hanno forse ruoli e fisionomie diverse da quelli di un tempo, al posto degli eroi ci sono quelli che non smettono di credere che un cambiamento sia possibile.

Dal 29 maggio al 20 settembre, al Museo di Palazzo Pretorio di Peccioli, una mostra con personaggi storici del mondo di Zerocalcare e tavole prodotte appositamente per l’esposizione, illustra una visione rovesciata rispetto a quella che possono aver vissuto le generazioni precedenti rispetto a quella dell’autore, classe 1982, ma non per questo catastrofica.

Per chi non lo conoscesse (ma davvero qualcuno non lo conosce?) Michele Rech, in arte Zerocalcare, è un disegnatore, vignettista, autore, creativo capace di condensare in una battuta e in un disegno che sembra, ma sembra soltanto, semplice, il disincanto di una generazione e insieme la voglia di crederci ancora.

Se tante delle sue sono storie di esclusione ed emarginazione, il suo tratto trasmette anche la concretezza di chi cerca di trovare soluzioni e va avanti, convinto che esista ancora una collettività che può agire per emancipare chi vive un disagio sociale.

Realizzata da Minimondi Eventi, ideata e prodotta da Silvia Barbagallo, con la cura di Giulia Ferracci e promossa dalla Fondazione Peccioli per l’Arte, l’esposizione si articola in diverse sezioni: un primo nucleo di nove ritratti con i tipici personaggi del repertorio dell’autore, dal T-rex a Lady Cocca di Robin Hood, dal mitico cantante dei Nirvana, Kurt Kobain a Gaetano Bresci, l’anarchico italiano, fino a Nasrin, la difensora coraggiosa dei diritti umani e al ‘Secco’, storico amico di Rech: icone della nostra contemporaneità che combattono quotidianamente per avere un posto nel mondo evocando luoghi e sentimenti comuni come l’incertezza di vivere in un mondo dove le diseguaglianze sociali si fanno sempre più evidenti.

La seconda parte della mostra, con tavole realizzate ad hoc, sviluppa l’idea che non si possa restare indifferenti difronte a scelte che non tutela il bene comune, traducendo il pensiero dell’autore che spiega di avere fiducia che le cose possano ancora cambiare se si mettono in pratica cambiamenti veri, che valgono molto di più di qualsiasi ideologia o fede nella rivoluzione: ci sono illustrazioni legate ai diversi movimenti di opposizione sociale degli ultimi anni e anche storie di cronaca internazionale e italiana.

Poi c’è il visitatore, chi guarda le opere: l’idea è che anche lui abbia un ruolo, attivo, nella storia. Ma questo, anche se qui il richiamo alla partecipazione è particolarmente forte, è valido per tutte le mostre.

Ingresso libero

Orari

Martedì e Giovedì 10-13

Mercoledì Venerdì Sabato e Domenica 10-13 e 15-19

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