Domandandosi cosa sarà

L’edizione 2020 della kermesse Pensavo Peccioli cambia formato ma mantiene la sua natura di laboratorio di idee e anzi prende l’occasione per guardare al futuro domandandosi cosa sarà.

Avrebbe dovuto svolgersi, fisicamente, tra l’8 e il 10 maggio, ma, lo sappiamo, non è stato possibile incontrarsi per discutere, proporre, pensare, esporre, domandarsi come il festival Pensavo Peccioli ha nel proprio dna.

Ma se l’idea alla base della kermesse ideata e diretta da Luca Sofri è proprio quella di farsi delle domande e provare a rispondere, ascoltare il parere di chi fa cose belle e importanti, abbattere i confini troppo rigidi tra le discipline e provare a creare connessioni e a ragionare insieme, allora nemmeno l’emergenza che stiamo vivendo poteva fermare tutto questo.

E gli incontri fisici, i gruppi, gli incontri pubblici si sono trasformati in un festival online dal titolo Cosa sarà. Storie, desideri e previsioni sull’autunno che ci aspetta..

Un palinsesto fatto di appuntamenti quotidiani dal lunedì al venerdì, dalle 18.30 ogni settimana. Presentazioni, discussioni, interviste, faccia a faccia, lezioni, tutte aggregate in un festival permanente. Fino a che sarà necessario. 

Pensavo Peccioli si è presa un po’ di tempo – spiega il diretto re Luca Sofri – per tornare a discutere di cosa sta succedendo: abbiamo riflettuto, aspettato, guardato in giro sui nostri schermi, e dopo due mesi ci siamo fatti un’idea di quello che potrebbe essere utile e interessante. Ovvero provare un po’ a capire cosa sta succedendo ma anche cosa succederà, adesso che una condizione che poteva sembrare temporanea ed eccezionale sembra più duratura e che abbiamo qualche elemento di comprensione in più. E farlo conservando il progetto di parlare con persone che fanno cose importanti o belle, o importanti e belle, come è nelle vecchie intenzioni di Pensavo Peccioli. Si chiama Cosa Sarà, e a tutte le cose palesi che evoca questo titolo aggiungo quel verso della canzone, su “questo strano coraggio o paura che ci prende”.

Cinque giorni alla settimana, cinque conduttori, cinque tematiche e cinque ospiti. 

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell’elenco.

Dopo Jovanotti, Peppe Vessicchio, Giorgio Gori, Nadia Terranova, Marco De Michelis, intervistati da Luca Sofri, Riccardo Luna, Marianna Aprile, Chiara Alessi e Giacomo Papi, questa settimana tocca a Walter Siti, Paola Turci, Chiara Appendino, Carlo Verdelli, Letizia Battaglia.

Lunedì 11 maggio alle 18.30 Giacomo Papi intervista Walter Siti, scrittore, critico letterario e saggista

Martedì 12 maggio alle 18.30 Marianna Aprile intervista Paola Turci, cantautrice

Mercoledì 13 maggio alle 18.30 Riccardo Luna intervista Chiara Appendino, sindaca di Torino

Giovedì 14 maggio alle 18.30 Luca Sofri intervista Carlo Verdelli, giornalista

Venerdì 15 maggio alle 18.30 Chiara Alessi intervista Letizia Battaglia, fotografa e fotoreporter

Gli incontri saranno trasmessi sulla pagina Facebook di Pensavo Peccioli @PensavoPeccioliFestival

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“Ora più che mai – sottolinea Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli – riteniamo che sia necessario tenere un faro acceso sugli eventi e sull’attualità, abbiamo quindi deciso di inaugurare un festival online come luogo permanente di discussione in un percorso di continuità iniziato lo scorso anno con la prima edizione di Pensavo Peccioli, cogliendo l’esigenza di informazione e di approfondimento sulla contemporaneità”.

Cosa sarà è organizzato dalla Fondazione Peccioliper – Fondazione del Comune di Peccioli e di Belvedere S.p.A. e in partnership con Il Post e la scuola di scrittura Belleville.

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