Cresce il bonus nido 2020

Crescono le risorse per strutture accreditate e paritarie Dopo l’emergenza Coronavirus, un piano di aiuto per sostenere il sistema integrato dei servizi educativi pisani.

Comune di Pisa – La Giunta Comunale ha approvato una delibera che stabilisce di destinare le risorse aggiuntive del “Piano di Azione Nazionale per la promozione del sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione” a sostegno della domanda dei servizi per la prima infanzia per il 2020, stabilendo l’ulteriore abbattimento delle rette a carico delle famiglie, ovvero l’ampliamento del Bonus Nido già previsto per il 2020, oltre a un contributo, integrato con risorse proprie del Comune, rivolto ai servizi privati accreditati e scuole paritarie.

Il bonus nido era già stato applicato per il 2020, a partire dai primi mesi dell’anno fino ad esaurimento delle risorse disponibili, esonerando dal pagamento delle rette relative agli asili nido le famiglie che hanno un Isee inferiore a 17 mila euro. Con l’arrivo delle risorse aggiuntive, pari a 203.300 euro, la Giunta comunale ha deciso di destinarne 143.300 per aumentare la riduzione delle tariffe per le fasce medie degli utenti, per quanto riguarda i servizi già resi e quelli che si renderanno a inizio del prossimo anno educativo, quando le attività potranno riprendere. La riduzione si applica dunque sui mesi di funzionamento dei nidi, ovvero di gennaio, febbraio e per la prima settimana di marzo, di cui il pagamento è stato rinviato al 30 giugno a causa dell’emergenza Covid-19, e sui mesi di ripresa delle attività a partire da settembre-ottobre 2020. Questo lo schema delle riduzione in base alla fascia di reddito: Isee da 0 a 17 mila euro, riduzione del 100%, Isee tra 17 e 22 mila euro, riduzione del 65%, Isee tra 22 e 28 mila, riduzione del 55%, Isee tra 28 e 34 mila, riduzione del 40%, Isee oltre 34 mila, riduzione del 20%. 

I restanti 60 mila euro delle risorse aggiuntive saranno invece destinati a sostegno dei soggetti privati accreditati, gestori di servizi all’infanzia per la fascia 0 – 3, a fronte delle mancate entrate dovute alla sospensione delle attività educative, per sostenere le spese non comprimibili documentate, a condizione che esonerino dal pagamento delle rette i bambini per il periodo che non hanno potuto rendere il servizio per l’emergenza sanitaria.  

“Al fine di venire incontro alle famiglie in questo momento così difficile – spiega l’assessore alle politiche socioeducative e scolastiche Sandra Munno – l’amministrazione comunale ha attivato, e finirà di mettere a punto nelle prossime due settimane, una serie di misure atte a ridurre al massimo il peso del costo dei nidi per le famiglie sia quelli a gestione comunale che quelli a gestione privata accreditati, oltre alle scuole d’infanzia paritarie. Abbiamo rafforzato ulteriormente il Bonus Nido per l’anno in corso, abbattendo notevolmente le tariffe anche per le fasce medie e destinando risorse ai gestori dei nidi privati accreditati. Stiamo finendo di mettere a punto un piano di aiuto per sostenere il sistema integrato dei servizi educativi a Pisa, che comprende, oltre alle strutture accreditate, anche le scuole paritarie. Un sistema che integra l’offerta pubblica e riveste un ruolo fondamentale nell’ambito della proposta educativa a Pisa, che la nostra Amministrazione intende sostenere.”

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