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Iniziative, rimborsi, sostegno: mentre continuano le iniziative digitali pensate dal Teatro Verdi per non interrompere il legame con i cittadini, si propongono le modalità di rimborso per i possessori di biglietti e abbonamenti e si riflette sui modi di sostenere un settore che ha subito un duro colpo.

Gli spettacoli, lo sappiamo, sono sospesi: il Teatro Verdi ha continuato ad essere virtualmente vicino al suo pubblico con eventi diversi e strumenti nuovi, si è reinventato in questa particolare fase proponendo iniziative virtuali di cultura e intrattenimento per continuare ad essere vicino alla città, con appuntamenti come L’Alfabeto Lirico, il contest Fare Teatro, l’Archivio Poetico della Pandemia e I Concerti della Normale da te

Biglietti e abbonamenti. Il teatro ha deciso, in maniera precauzionale, di annullare tutti gli spettacoli fino al 7 giugno prossimo compreso. Gli abbonati alle stagioni di Lirica, Prosa, Danza, Concerti e gli spettatori che hanno acquistato i biglietti per i singoli spettacoli hanno la possibilità di richiedere il rimborso o sostenere il teatro. 

Richiedere il rimborso. Il rateo degli abbonamenti e/o i biglietti acquistati per gli eventi compresi tra l’8 marzo 2020 e il 3 maggio 2020 (salvo proroga) annullati a causa dell’emergenza Covid-19, saranno rimborsati mediante l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto. I rimborsi potranno essere richiesti secondo le modalità di seguito indicate, a partire dal 2 maggio. Le modalità sono le seguenti:

●       per gli eventi di Lirica, Prosa, Danza e I Concerti della Normale lo spettatore può effettuare la richiesta di rimborso/voucher sul portale vivaticket.it nella sezione VIVAforVoucher entro il 16 maggio 2020 (salvo proroga);

●       per lo spettacolo di Giorgio Panariello, i biglietti sono da ritenersi validi per la nuova data in via di definizione. Contatti: info@legsrl.net

●       per “Ir Milione” i biglietti sono da ritenersi validi per le nuove date in via di definizione; per la sola data 8 marzo 2020 lo spettatore può effettuare la richiesta di rimborso/voucher sul portale vivaticket.it nella sezione VIVAforVoucher entro il 16 maggio 2020 (salvo proroga);

●       per il concerto di Paolo Fresu e Daniele Bonaventura lo spettatore può avvalersi della procedura indicata su https://www.ticketone.it/campaign/covid-19/ per i punti-vendita TicketOne.

Sostenere il Teatro. Gli spettatori possono rinunciare al rimborso e donare il biglietto o il rateo dell’abbonamento al Teatro di Pisa in questo momento di difficoltà. Su proposta di numerosi abbonati, il teatro ha deciso di accogliere questa iniziativa, che potrà aiutare a sostenere il Verdi e la cultura in un momento complicato. Chi volesse sostenere il teatro, dovrà scrivere una email a sostieniilverdi@teatrodipisa.pi.it nella quale si dichiara di non richiedere il rimborso, indicando nominativo e in allegato foto, scan o pdf del titolo di ingresso.

In generale, l’intero settore della cultura, come in effetti tanti altri, ha subito un colpo durissimo da questa emergenza e non ha al momento nemmeno una previsione di lento recupero della normalità.

Questo il commento dell’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani a proposito di uno studio per contributi straordinari agli operatori del settore:

“Il momento di particolare gravità che sta vivendo il mondo intero porta con sé innumerevoli conseguenze negative sulla vita anche della nostra comunità, costretta ad interrompere per un periodo di difficilmente prevedibile durata gran parte delle attività consuete. Non è ovviamente esente da tutto questo il mondo della cultura e delle attività sia amatoriali che professionistiche ad essa legate.

L’impatto violento del virus ha costretto difatti a sospendere a tempo indeterminato manifestazioni teatrali e musicali, iniziative museali, proiezioni cinematografiche con grave nocumento soprattutto per i professionisti del settore che vedono pressoché azzerate le proprie possibilità di espressione ma anche di sostentamento.

Credo, pertanto, che tale momento straordinario renda necessaria l’adozione di iniziative anch’esse straordinarie da parte anche dell’assessorato alla cultura, chiamato dalle circostanze a valutare ogni forma di aiuto al settore che gli compete.

Anche il mondo dell’associazionismo pisano, ampio e variegato, è composto da realtà totalmente amatoriali ma anche da altre che consentono a professionisti del settore di aumentarne l’offerta qualitativa grazie alla propria professionalità.

Alcune di queste ultime, e penso alle scuole di musica, di danza e di teatro o di arti figurative, esercitano la propria attività in spazi spesso presi in locazione, per i quali esse debbono sostenere costi per utenze ed altri oneri fissi di varia natura, ammortizzabili in condizione normale attraverso le rette degli utenti che in questo momento però sono totalmente azzerate.

Nei confronti di queste categorie di operatori stiamo pensando di agire in modo concreto attraverso l’erogazione di contributi che potranno avvenire secondo forme allo studio degli uffici conformemente ai dettami di legge e nella misura da valutare in base alle varie necessità compatibilmente con i massimali di budget a disposizione di questo assessorato”.

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