Buoni alimentari anche per i redditi sotto i 300 euro

Applicata in modo rigoroso l’ordinanza del Governo grazie alla quale il Comune di Pisa ha già distribuito 460 buoni per un totale di 180.400 euro, ora si integrano i requisiti per allargare la platea dei beneficiari della misura e aiutare tutti coloro che sono in difficoltà.

Dopo che in questa prima settimana sono già stati assegnati 460 buoni alimentari a famiglie residenti nel Comune di Pisa per un valore complessivo di Eu. 180.400, con un programma di consegna che funzionerà anche domani, sabato 11 aprile, la Giunta Comunale ha approvato una integrazione ai criteri per l’assegnazione dei buoni alimentari per i nuclei familiari che hanno subìto una riduzione di entrate economiche a seguito dell’emergenza Coronavirus. Pertanto, le famiglie con reddito inferiore a 300 euro mensili potranno accedere al Buono Alimentare. La cifra è determinata in relazione all’ammontare degli assegni assistenziali che l’Inps riconosce agli invalidi civili.

“Dopo i primi giorni di attivazione del servizio – spiega il Sindaco Michele Conti – è emersa l’esigenza di supportare quelle realtà deboli, pur in presenza di una qualche forma di sussidio non sufficiente al sostentamento in questa fase di emergenza. Pertanto, abbiamo stabilito un nuovo criterio, il limite di entrata mensile di 300 euro per nucleo familiare come soglia minima per la concessione del sussidio.

Abbiamo applicato in modo rigoroso l’ordinanza del Governo che assegnava ai Comuni l’individuazione della platea dei beneficiari tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali ‘con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico’. Una volta aiutati i più esposti agli effetti della crisi, possiamo adesso allargare le maglie: il nostro obiettivo è aiutare davvero tutti coloro che sono in difficoltà, distribuendo fino all’ultimo dei buoni alimentari del Comune di Pisa”.

Le domande per i Buoni Alimentari vengono inoltrare tramite posta elettronica (Email buoni@comune.pisa.it) o attraverso una delle 11 linee telefoniche dedicate e divise per le aree della città. Si può chiamare dal lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle 12.00 e dalle ore 14.00 alle 17.00 (escluso lunedì 13 aprile, in quanto Lunedì dell’Angelo).

I Buoni, stampati dalla tipografia comunale, sono numerati progressivamente e nominativi e potranno essere spesi entro il 15 maggio 2020 presso gli esercizi commerciali individuati appositamente dal Comune e comunicati tramite i canali ufficiali. Sul sito del Comune è presente l’elenco aggiornato delle attività commerciali convenzionati a ritirare i Buoni Alimentari e i numeri telefonici da contattare.

Il Buono Alimentare, uno per nucleo familiare, ha un importo variabile a seconda dei componenti: da 150 euro per una persona componente il nucleo familiare, 300 euro per due persone400 euro per tre persone. È previsto un aumento di 50 euro per ogni componente il nucleo familiare superiore a tre.

Possono presentare domanda i soggetti iscritti all’ufficio anagrafe del Comune di Pisa al 29 marzo 2020. Sono esclusi i nuclei nei quali sia presente uno o più stipendi derivante da impiego pubblico e privato effettivamente percepito superiore ad euro 300 mensili; uno o più membri che beneficiano di cassa integrazione e che superino come entrata i 300 euro mensili; uno o più membri che siano titolare di Reddito di Cittadinanza o di altro sussidio pubblico in misura superiore ad euro 300 mensili; un reddito pensionistico superiore ad euro 300 mensili; redditi derivanti da rapporti di locazione di immobili di proprietà superiori ad euro 300 mensili ;          alla data del 31 marzo 2020 vi sia una giacenza complessiva (per nucleo) nei conti correnti bancari o postali superiore a: € 6.000 per famiglia; ciò a meno che il conto corrente sia congelato o il titolare non si trovi nella indisponibilità temporanea dei propri beni.

Sono ammessi i nuclei con lavoratori autonomi, o liberi professionisti, che abbiano perso oltre il 30% dei ricavi mensili, sempre che non siano esclusi per i motivi sopra indicati.

I richiedenti devono allegare alla domanda il modello di autocertificazione scaricabile dal sito del Comune. I Buoni alimentari vengono consegnati al domicilio del cittadino a cura degli operatori del Comune, Polizia Municipale, messi comunali e altri.

Gli uffici comunali, dando priorità ai bisogni della cittadinanza accogliendo le domande, stanno già svolgendo controlli sul possesso dei requisiti dichiarati dalle persone che fanno richiesta di accesso ai Bonus alimentari. Chi firma l’autocertificazione, fra le altre cose, dichiara ad esempio che ha verificato che nessun altro membro della famiglia ha già fatto la medesima richiesta.

Si ricorda che saranno effettuati rigorosi controlli successivi procedendo, se del caso, a quanto previsto dal DPR 445/00 per autocertificazioni false: l’art. 76 (L) indica la responsabilità del dichiarante, recitando “chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia”.

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