Coronavirus – La spesa vicino a casa

La spesa va fatta nel posto più vicino a casa o al lavoro, comunque, usando il buon senso. Insomma chi sta in zona Pratale può andare al Carrefour anche se è nel comune di San Giuliano Terme.

E’ lo stesso Governo a rispondere alle domande più frequenti nate in seguito all’entrata in vigore dell’ordinanza del Ministro della Salute 20 marzo 2020, dell’ordinanza del 22 marzo 2020 adottata congiuntamente dal Ministro della Salute e dal Ministro dell’Interno e del Dpcm 22 marzo 2020.

Lo fa mettendo a disposizione dei cittadini una pagina di domande e risposte che possano chiarire i dubbi di quanti siano incerti sull’applicazione delle regole: in pratica un po’ tutti noi che vediamo accavallarsi decreti e ordinanze e rischiamo di sbagliare pur volendo impegnarci per fare del nostro meglio.

All’indirizzo http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa un vademecum sull’interpretazione pratica delle regole fra cui, molto cliccata, la risposta alla domanda:

È obbligatorio fare la spesa nel proprio comune di residenza o è possibile farla anche nel Comune limitrofo?

alla quale il Governo risponde

“No, ma si deve fare la spesa nel posto più vicino possibile a casa o, per chi non lavora a casa, al luogo di lavoro. Infatti, gli spostamenti devono essere limitati allo stretto necessario sia tra Comuni limitrofi che all’interno dello stesso Comune. In ogni caso, si deve sempre rispettare rigorosamente la distanza tra le persone negli spostamenti, così come all’entrata, all’uscita e all’interno dei punti vendita. Per questa ragione la spesa è fatta di regola nel proprio Comune, dal momento che questo dovrebbe garantire la riduzione degli spostamenti al minimo indispensabile. Qualora ciò non sia possibile (ad esempio perché il Comune non ha punti vendita), o sia necessario acquistare con urgenza un bene non reperibile nel Comune di residenza o domicilio, o, ancora, il punto vendita più vicino a casa propria si trovi effettivamente nel Comune limitrofo, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati”

«Prendiamo atto del chiarimento del Governo – dichiara il Sindaco Michele Conti – che sicuramente è utile a semplificare il messaggio per i cittadini. Mi pare un’interpretazione di buon senso per disincentivare mobilità e eventuali inutili assembramenti indirizzando molta gente da più quartieri solo in alcuni supermercati. Per fare un esempio nel caso di Pisa dunque, seguendo l’interpretazione del Governo, che può essere considerata autentica visto che proviene dalla stessa fonte che ha emanato la norma, un cittadino residente nel quartiere di Pratale-Don Bosco può recarsi nei supermercati che si trovano nel comune limitrofo perché più vicini a casa rispetto ad altri supermercati che si trovano sul territorio comunale ma più lontani e già al servizio degli abitanti di altri quartieri. Ho condiviso questa interpretazione con il Comandante della Polizia Municipale Michele Stefanelli che provvederà a informare tutto il personale in servizio. Rinnovo comunque l’appello a non muoversi – conclude Conti –  restare a casa e recarsi a fare la spesa il meno possibile, solo per stretta necessità».

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