Il Gioco mette radici

Destinati alle Magistrature del Gioco del Ponte che ne erano sprovviste alcuni immobili del Comune: ora Mattaccini, Santa Maria e San Martino hanno una sede civile.

Avere un luogo fisico che funga da riferimento sul territorio è fondamentale, soprattutto per un’attività, come il Gioco del Ponte, che nasce dal territorio, che su quello si basa e in quello deve tornare ad essere protagonista nel caso si rischi di perderne la tradizione. Ebbene sei magistrature, tra Tramontana e Mezzogiorno erano sprovviste di una sede civile nei quartieri di appartenenza: oggi tre di loro non lo sono più.


Tre immobili di proprietà comunale sono stati infatti assegnati ad altrettante Magistrature del Gioco del Ponte: uno, in via Abba
, alla Magistratura dei Mattaccini; uno in via Pasquale Paoli assegnato alla Magistratura di Santa Maria e uno in via Corridoni che sarà la sede del San Martino.

D’ora in poi, grazie ad una delibera votata all’unanimità la Giunta Comunale, nella seduta del 12 marzo 2020, le Magistrature avranno la possibilità di essere davvero presenti sul territorio, di attrarre l’attenzione e di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone per appassionarle alle nostre tradizioni, ma anche di diventare un punto di riferimento per la vita dei rispettivi quartieri anche al di là della manifestazione storica del Giugno Pisano.

l’assessore Bedini

“Si tratta delle prime tre assegnazioni – ha spiegato l’Assessore alle Tradizioni Storiche Filippo Bedini – alle sei Magistrature che ancora erano sprovviste della sede civile. Le Magistrature e le loro articolazioni saranno sempre di più punto di riferimento per tutto il quartiere. In questo modo, dotandole di una sede pubblica, si favorisce il radicamento sul territorio, si facilita la partecipazione degli abitanti dei quartieri alla vita della Magistratura, si allargano le possibilità di conoscere più da vicino il Gioco in tutte le sue declinazioni. In questo modo sarà più semplice avvicinare nuovi combattenti, nuovi figuranti e in generale appassionare sempre di più i pisani alle loro tradizioni».

l’assessore Bonsangue durante lo sgombero in via Abba

L’assegnazione di via Abba, in particolare, è un esempio virtuoso di riappropriazione degli spazi. “All’intero del patrimonio immobiliare comunale – dichiara il Vicesindaco con delega al Patrimonio Raffaella Bonsangue – sono stati individuati alcuni immobili da tempo inutilizzati, uno di questi già oggetto di occupazioni abusive. Abbiamo pensato ad una diversa destinazione di questi immobili per soddisfare l’esigenza delle Magistrature che da tempo chiedevano che fosse individuata una sede civile per svolgere la loro attività durante tutto l’anno in preparazione del Giugno Pisano”.

“Per le altre sedi mancanti – conclude Bedini – abbiamo anche avviato un’interlocuzione con l’Università tramite il Consigliere Anziano Antonio Boldrini e il Cancelliere Vito Ardito perché ci aiuti laddove il patrimonio comunale non disponesse di fondi in alcuni quartieri, a trovare soluzioni per le altre Magistrature”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...