La creatività non si isola

Al Teatro Verdi, la scuola di formazione Fare Teatro organizza corsi in web conferencing e contest per raccontare storie e dirci che le vie della fantasia sono infinite.

E’ vero: la magia del teatro, il qui e ora che sancisce l’irripetibilità della performance, lo scricchiolio delle assi del palcoscenico, il respiro dell’attore che arriva fino alla galleria, il colpo di tosse appena si spengono le luci.

E’ vero, ma in tempi di restrizioni sociali, c’è qualcosa che nessun virus potrà negarci: il desiderio di confrontarci, di crescere, continuare a imparare. Per farlo, abbiamo un mezzo potentissimo, la fantasia e tanti mezzi che facevano già parte della nostra vita ma che possiamo scoprire utili anche a scopi finora inesplorati: la rete e le piattaforme che ci permettono di restare in contatto.

La creatività è un muscolo che se non utilizzato si atrofizza, ci ricordano i docenti della scuola di formazione del Teatro Verdi Fare Teatro nel lanciare a tutti i suoi allievi una nuova sfida: creare da casa contenuti da condividere, continuando ad allenare quella creatività di cui la scuola di teatro è la palestra al momento fisicamente chiusa.

Diverse le iniziative per coinvolgere gli allievi e sperimentare nuovi mezzi e nuove forme di comunicazione e di piattaforme interattive: proprio una di queste, Zoom, diventerà infatti il palcoscenico virtuale per gli allievi di Secondo Livello, che lavoreranno insieme, ma a distanza, sul testo de I Figuranti di José Sanchis Sinisterra. Ai più piccoli si suggerisce invece di far correre la fantasia fuori dalle mura di casa, magari coinvolgendo i genitori.

Fare Teatro Contest invece, col titolo La grande evasione. Strabilianti scoperte e pazzesche avventure di viaggio (senza uscire di casa), propone di “raccontare/inventare una storia in video della durata max di 3’, ripresa in video con il vostro smartphone o altro; una storia da trasmettere/regalare agli altri. La casa può essere tutto fuori che una casa. Trasformatela e siate attori, ma anche registi, sceneggiatori, scenografi, illuminotecnici e costumisti. Mandateci i resoconti dei vostri viaggi immobili, i diari di viaggio delle vostre avventure, le miracolose scoperte fatte tra la cantina e la soffitta, tra il giardino e la cuccia del cane.”

www.teatrodipisa.pi.it

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