La candidatura può attendere

Prorogata la scadenza per presentare il dossier di candidatura come Capitale della Cultura 2021: non più oggi 13 marzo, ma il 30 giugno prossimo. Il Comitato di Pisa 2021 registra comunque l’adesione di Cinema Arsenale e Centro Pecci per l’arte contemporanea.

Ogni città che si senta meritevole di rappresentare la cultura italiana per un anno, deve presentare i propri progetti, le iniziative, oltre a mettere nero su bianco bellezze e peculiarità che potrebbero renderla degna di tanto onore; deve farlo entro una scadenza, perché ci sia modo di poter valutare le diverse proposte; quella scadenza, per l’assegnazione del titolo per il 2021, era oggi, 13 marzo. Ebbene questa scadenza è stata spostata al 30 giugno.

“Il Comune di Pisa, insieme al Comitato promotore – dichiara l’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani – ha già elaborato il dossier di candidatura che era pronto per essere presentato oggi. Questi ulteriori mesi di proroga saranno l’occasione per coinvolgere ulteriormente le associazioni culturali della città, gli enti del comitato promotore che può essere ancora allargato e creare nuove occasioni di condivisione. Ovviamente quando questa emergenza sanitaria nazionale sarà alle spalle”.

L’articolo 2 del decreto modifica anche i termini procedurali riferiti ai lavori della Giuria, che esaminerà le candidature regolarmente pervenute entro l’11 settembre 2020 selezionerà un massimo di 10 progetti finalisti ed entro il 12 ottobre raccomanderà al Ministero, corredando la proposta da una relazione motiva, il Comune, la Città Metropolitana o l’Unione dei Comuni più idonea a essere insignita del titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2021.

Nel frattempo nei giorni scorsi avevano aderito al Comitato promotore altre importanti realtà culturali del panorama regionale e cittadino, come il Centro di arte contemporanea Pecci di Prato, la Fondazione Sistema Toscana, Confcommercio Provincia di Pisa, Federalberghi Pisa, il Cineclub Arsenale, l’associazione culturale Vap e Sound Sphere sas. Queste vanno ad aggiungersi tra gli altri, alla Regione Toscana, le tre Università pisane, il CNR, la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno e la Direzione Regionale dei Musei della Toscana, e al colosso delle telecomunicazioni Vodafone Italia, disponibile a collaborare al progetto. Attualmente i componenti il Comitato promotore è composto da 69 soggetti.

Nei giorni scorsi era stato anche scelto il logo di Pisa2021 Capitale italiana della cultura, con un sondaggio Social che aveva coinvolto 1.630 utenti sui canali del Comune di Pisa, Facebook e Instagram.

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