Carceri – La gestione dei disordini

Solidarietà alla Polizia Penitenziaria per la gestione dei disordini dei giorni scorsi nelle carceri.

Le immagini dei disordini nelle carceri italiani sono state la brutta notizia di cui non avevamo bisogno in in mezzo a giornate già sufficientemente dense di spiacevoli bollettini. Per un paio di giorni, e in qualche caso anche di più, alle sequenze di numeri, alle schermate di grafici, che ci raccontavano di malati e di morti, abbiamo visto affiancarsi immagini di colonne di fumo che si alzavano dalle case circondariali e ascoltato il triste rimbombare del metallo sbattuto contro le sbarre.

Anche alla casa circondariale di Pisa, come in tutta Italia, si sono registrati disordini da parte dei detenuti. Il sindaco Michele Conti ha espresso solidarietà al dott. Vincenzo Pennetti, Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria di Pisa, estendendo i ringraziamenti per il lavoro svolto a tutto il personale in forza al Don Bosco che con professionalità e con l’ausilio delle altre forze di polizia cittadine, è riuscito a contenere i disordini.

“Non sono scontati ma molto sentiti gli apprezzamenti alla polizia penitenziaria – dichiara l’assessore alla Sicurezza del Comune di Pisa Giovanna Bonanno – che lavorando all’interno del carcere svolgono per conto dello Stato e in favore di tutta la comunità un ruolo fondamentale per l’intera società. Soprattutto per questo siamo al fianco della Polizia Penitenziaria, pensando che i responsabili dei disordini devono essere identificati e puniti secondo la legge, poiché non si può stare a guardare passivamente chi mette in pratica azioni contro lo Stato”.

“Sul tema delle carceri è necessario avere risposte forti – conclude Bonanno – vista la situazione di criticità ormai strutturale e al di là delle rivolte scoppiate durante questa emergenza. Sicuramente la strada non è nella direzione che auspicano alcuni in queste ore ipotizzando indulti e scarcerazioni preventive, ma in interventi di sostegno alla Polizia Penitenziaria e al sistema della giustizia per garantire legittime detenzioni a chi ha commesso reati”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...