L’inventario della tradizione

Il catalogo di costumi, armi, accessori che sono parte integrante dello spettacolo del Gioco del Ponte renderà più facile la gestione di questo grande patrimonio delle nostre tradizioni.

Si è concluso nei giorni scorsi l’ inventario dei costumi del corteo del Gioco del Ponte e delle manifestazioni storiche correlate. Dei costumi e di tutti quegli accessori che vanno a comporre il gioco di colori e di trame, di materiali e ganci e lacci e impugnature senza le quali la rievocazione non sarebbe la stessa.

Ci sono costumi, cappelli, calzature, calzettoni e calzamaglie, guanti, ma anche elmi, spade, lance e poi pali e paliotti, targoni e bandiere: vederli tutti insieme è uno spettacolo meraviglioso che racconta di quanto anche quelli che potrebbero sembrare particolari siano importanti. Ma anche perché ci dice quanta cura e quanto lavoro ci siano anche dietro alla conservazione, alla gestione di questa massa di oggetti, ognuno con le sue peculiarità e con le proprie esigenze di conservazione.

Ogni oggetto è stato fotografato ed associato ad una targhetta di riconoscimento, così da permettere la catalogazione e la ricognizione di tutti i pezzi, in modo da conoscere l’esatto numero dei pezzi in magazzino rendendo possibile sapere in ogni momento quando un oggetto è stato prestato, a chi e in quali condizioni.

“È un’operazione importante – commenta l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini – che ci permetterà di avere maggiore controllo sul patrimonio utilizzato durante gli eventi legati alle tradizioni storiche e di tenere tutti i materiali in ordine e sicurezza, perché purtroppo nel corso del tempo sono stati registrati furti e mancate riconsegne. Il nostro obiettivo è fare l’inventario anche per i costumi del Palio di San Ranieri e per i costumi del corteo delle Antiche Repubbliche Marinare. Allo stesso tempo è importante anche aver investito sugli arredi e gli accessori dei costumi, perché più riusciamo a renderli completi, più bello diventa il corteo storico dando la dovuta dignità alle nostre tradizioni che possono in questo modo diventare anche un fattore di attrazione turistica”.

Investimenti anche nell’implementazione degli accessori, per la conservazione degli oggetti e il loro trasporto in sicurezza: sono stati acquistati materiali necessari alle sistemazioni (ferramenta, tessuti, pelli per tamburi, passamanerie), 20 cappelli, 75 calzature per i figuranti, in aggiunta a quelle per il Consiglio degli Anziani, 77 paia di guanti, 17 nuovi costumi (14 per i Capitani, 1 per il Comandante Picchiere, 2 per i maestri di campo) e ulteriori calzettoni e calzamaglie. Parallelamente sono state acquistate diverse dotazioni per conservare al meglio i costumi e gli oggetti, fra cui 10 stender porta abiti, 14 carrelli fatti su misura (su disegno di Antonio Pucciarelli) porta spade, alabarde e picche, 5 nuovi armadi porta abiti (flight case ignifughi) per il contenimento ed il trasporto dei costumi.

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