Le politiche sociali per il 2020

Nel 2020 il Comune di Pisa destinerà oltre 2,4 milioni di euro alle politiche sociali. Ecco le attività e progetti in agenda, tra servizi e contributi per natalità, famiglie in difficoltà e fasce deboli.

Dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2020 da parte del Consiglio Comunale, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa Gianna Gambaccini presenta i progetti e i servizi che saranno attivati e potenziati nel nuovo anno.  “Abbiamo potenziato – dichiara l’assessore Gambaccini – i servizi e i contributi destinati ad incentivare la natalità e a sostenere le famiglie, gli anziani, i disabili e in generale le fasce deboli della popolazione cittadina. Sono molti i progetti nuovi presentati per il 2020, come la Mensa sociale, la Casa dei padri separati, il progetto Cultura nelle periferie destinato a ragazzi e adolescenti o il nuovo Patto per Pisa per prevenire la malamovida, mentre sono confermati anche per quest’anno i contributi già stanziati nel 2019 a sostegno di famiglie e natalità.”

Per la parte dei contributi sociali di competenza diretta del Comune di Pisa viene confermata anche per il 2020 l’erogazione dei contributi destinati al sostegno della natalità, delle famiglie in difficoltà e della associazioni che operano nel sociale, per un totale di 255 mila euro:

–        Bonus Bebè: confermato lo stanziamento di 65mila euro per il 2020; circa 70 le domande presentate nel 2019, anche se il termine di presentazione scade il 31 gennaio 2020 per dare possibilità a tutte le neomamme del 2019 di partecipare;

–         Premio Mamma: confermato per il 2020 e potenziato con lo stanziamento di altri 65mila euro. Per l’anno 2019 le domande potranno essere fino al 31 gennaio 2020;

–         Contributo Tari: confermato l’importo di 100 mila euro per il contributo a rimborso della tassa sui rifiuti per il 2020. Per l’anno 2019 sono state per circa 100 le domande presentate il bando di partecipazione che è scaduto a fine novembre.

–         Contributo associazioni: confermato anche per il 2020 l’impegno di 30 mila euro di contributo alle associazioni di volontariato che operano nel campo del sociale. 

Per quanto riguarda invece le deleghe specifiche del sociale gestite attraverso la Società della Salute questi sono i progetti che partiranno nel 2020, per un totale di 2,176 milioni di euro:

–        Casa per i padri separati: progetto pilota che prevede lo stanziamento di 30mila euro per coprire le spese di allestimento e gestione di un appartamento che potrà ospitare 3/4 padri separati, per un periodo limitato di tempo e dettato da una situazione di difficoltà ed emergenza;

–         Mensa sociale: si tratta dell’istituzione di una mensa sociale del Comune che va ad aggiungersi a quelle già presenti gestite dalle associazioni e al servizio offerto dal progetto “homeless” del dormitorio di via Conte Fazio limitato alle persone accolte nella struttura. Previsto un contributo di 30mila euro per la realizzazione del servizio che sarà gestito tramite bando rivolto alle associazioni che operano nel settore;

–     Progetto cultura nelle periferie (in collaborazione con gli assessorati alla cultura e alle politiche socioeducative.): progetto pilota che, inizialmente in tre aree periferiche della città (Litorale, Cep e Gagno), prevede la sperimentazione di attività culturali gratuite nel campo della musica, teatro e danza rivolte a ragazzi della fascia di età compresa tra gli 8 e i 13 anni, riservate a famiglie in difficoltà economica, tramite lo stanziamento di 15mila euro.

–         Centri per anziani: confermato il contributo di 30mila euro per il Centro San Zeno e previsti ulteriori 15mila euro per l’organizzazione di altri centri diurni per anziani autosufficienti dislocati in aree più periferiche della città;

–         Contributi per fasce indigenti: potenziati i contributi previsti ogni 3 mesi alle famiglie indigenti, con lo stanziamento di 50mila euro per aumentare l’importo del contributo (previsto tra gli altri anche il servizio Taxi Amico per gli anziani);

–       Sportello di ascolto per dipendenti da sostanze stupefacenti: si tratta dell’istituzione di uno sportello di ascolto rivolto a persone con problemi di tossicodipendenza, con gruppo di auto aiuto per familiari e rete di aiuto a sostegno delle famiglie, con uno stanziamento di 10 mila euro;

–         Emergenza abitativa: potenziato il servizio con lo stanziamento di 50 mila euro;

–        “Patto per Pisa anti-malamovida”: si tratta della rimodulazione del servizio offerto dal Centro SpazioBono. Si prevede che gli operatori escano fuori dal Centro e girino tra piazza Vettovaglie e vicoli per prevenire eccessi della movida, segnalare necessità di interventi, individuare e intervenire sui comportamenti non corretti, come ausilio alla Polizia Municipale, con un investimento di 73 mila euro;

–         Progetto Homeless: potenziato il servizio di assistenza alle persone senza fissa dimora. Oltre all’unità di strada e al centro di via Conte Fazio, prevista l’istituzione di un centro diurno che possa accogliere le persone, togliendole dalla strada. Potenziato con altri 20 mila euro per un totale di 120 mila euro;

Infine, nel bilancio della SdS ci sono tutti i servizi che riguardano i livelli essenziali assistenziali del socio-sanitario stabiliti in base al numero di cittadini, per cifra di circa 3 milioni di euro. Di questi fa parte:

–      Servizio di assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti: confermati 744 mila euro per Pisa che prevedono i tre servizi di Assistenza domiciliare diretta (personale a casa 1 ora al giorno per 5 giorni tramite cooperativa), Assistenza indiretta (contributo per assistenza personale, 100 euro al mese) e Buono Badante (per chi ha badante h/24, contributo di 200 euro al mese). Obiettivo del nuovo anno sarà rivedere il regolamento e inserire nuovi criteri che prevedano, dove possibile l’introduzione della storicità residenziale, ma soprattutto l’aumento del contributo per l’assistenza domiciliare indiretta fino a 200 euro al mese, in modo che diminuiscano le richieste per le RSA e contribuire ad abbattere le liste di attesa.

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