Verso il nuovo Santa Chiara

Sbloccati i lavori che permetteranno di completare il trasferimento dell’ospedale Santa Chiara a Cisanello: i lavori partiranno a settembre e saranno completi nel 2024.

“L’azienda ospedaliero universitaria pisana diventerà, se possibile ancor di più di quanto è adesso, un punto di riferimento per la sanità a cui già si rivolgono moltissimi cittadini di Pisa, di tutta la Regione, di tutta Italia”. Il sindaco di Pisa Michele Conti è orgoglioso di partecipare alla cerimonia della posa della prima pietra per il nuovo Santa Chiara in Cisanello. Fatto salvo il ruolo fondamentale dell’amministrazione regionale e di quella dell’azienda ospedaliera stessa in questa complessa e fondamentale operazione di ottimizzazione degli spazi e delle energie per il nostro polo sanitario, questo è il commento del primo cittadino pisano per quanto riguarda le questioni di stretta pertinenza cittadina.

Fondamentale sarà cercare di far funzionare al meglio la nuova struttura collegandola alla città e alle vie di comunicazione attraverso adeguati interventi infrastrutturali:

“L’amministrazione comunale intende fare la propria parte – sottolinea Conti – per accompagnare questa nuova opportunità con adeguati e necessari interventi in termini infrastrutturali, logistici e di mobilità, per far sì che il nuovo polo ospedaliero che cresce non diventi una monade isolata, ma sia collegato sempre di più con la città e con i quartieri limitrofi. In questo senso ritengo di centrale importanza il progetto che stiamo presentando al Ministero delle Infrastrutture e trasporti per la realizzazione della tramvia che collegherà la Stazione Ferroviaria al polo ospedaliero di Cisanello, che potrà incidere profondamente e positivamente sui flussi della mobilità lungo il principale asse di scorrimento del traffico cittadino, con benefici importanti a livello ambientale e di qualità della vita. L’aspetto ambientale, che noto fondamentale anche nella nuova progettazione degli spazi interni al polo ospedaliero, è una delle nostre priorità, come dimostra il piano di forestazione urbana presentato dall’Amministrazione, che coinvolgerà proprio il parco fluviale della golena d’Arno, rendendolo un grande polmone verde per la parte nord della città, proprio in prossimità dell’ospedale”.

Di pari passo con la soddisfazione per la maggiore organicità delle strutture del rinnovato polo ospedaliero, si apre, o meglio si presenta più urgente, il bisogno di riorganizzare gli spazi dell’area del vecchio Santa Chiara. Già ripensata dallo studio Chipperfield vincitore del bando indetto proprio per la sua valorizzazione una volta persa la destinazione ospedaliera, l’area è un valore inestimabile per la città, uno spazio vasto in una posizione strategica, dall’inestimabile valore storico e urbanistico.

“Si tratta del recupero di una delle aree più prestigiose e delicate della città, a ridosso dell’area monumentale di Piazza dei Miracoli. Credo sia necessario e proficuo un incontro dedicato sul tema alla Regione Toscana, ai vertici dell’Azienda e ai professionisti dell’impresa che si è aggiudicata il bando, per capire se a distanza di quasi dieci anni dal piano Chipperfield ci siano degli elementi da rivedere, da aggiornare, da migliorare per uno sviluppo virtuoso di quella porzione strategica della città. Non c’è dubbio che quella del Santa Chiara sarà la partita urbanistica più importante che si giocherà a Pisa nei prossimi anni”.

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