Pisa Capitale italiana della Cultura 2021


Pisa si candida a Capitale italiana della Cultura 2021

Per ora è solo un’idea, ma non è dalle idee che tutto nasce? Il sindaco di Pisa Michele Conti ha firmato la richiesta al Ministero dei Beni e delle attività culturali per il procedimento della candidatura di Pisa a Capitale italiana della cultura 2021: “siamo convinti – ha spiegato – che Pisa per le sue caratteristiche culturali abbia tutte le carte in regola per aspirare a questo importante riconoscimento che significa anche valorizzare quanto già caratterizza la nostra città in termini di patrimonio storico artistico”.

Che il bello non ci manchi è una certezza: la torre e la piazza del Duomo sono simboli dell’Italia nel mondo, si sa; ma ci sono anche il nuovo allestimento del museo dell’Opera del Duomo e il museo delle Antiche navi, realtà recentemente inaugurato o rinnovate ma i cuio numeri già importanti sottolineano l’altissima qualità. E poi il bellissimo museo di San Matteo, incredibilmente misconosciuto e ancora non sufficientemente valorizzato e per il quale potrebbe essere una grande occasione dei rilancio. Ma ci sono anche agli Arsenali Repubblicani, il Fortilizio della Cittadella, la Chiesa della Spina “che possono dar vita, insieme a Palazzo Blu, Palazzo Reale e al Museo della Grafica, al circuito dei Lungarni, come secondo polo di attrazione turistica della città dopo piazza dei Miracoli”.

Certo una candidatura del genere presuppone un lavoro corale con le istituzioni che si occupano di cultura: l’idea prende forma con l’avvio di tavoli di lavoro con le università: l’intenzione è quella di costruire un programma di lavoro per il raggiungimento dell’obiettivo.

A questo proposito, a margine della presentazione delle linee guida del bilancio preventivo 2020-22, il sindaco Conti ha sottolineato che “nel bilancio preventivo 2020 sono state mantenute le stesse risorse degli anni precedenti per cultura, turismo e manifestazioni storiche, senza riduzioni di servizi o attività già attivate e consolidate, e, già alla prima variazione di bilancio 2020, destineremo al capitolo della cultura risorse straordinarie sia per il nostro teatro Verdi che per le attività dell’assessorato alla cultura e al turismo, per la loro promozione”.

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