Cervelli che restano

Non tutti i cervelli sono in fuga, per fortuna: STEMPISA 2020 racconta quarantuno talenti della ricerca scientifica che lavorano a Pisa; un primo passo per conoscere la ricerca in Italia

Chi sono, certo, ma anche cosa pensano, cosa studiano e come lo fanno alcuni tra i cervelli che restano in Italia, a Pisa, per seguire la ricerca scientifica mettendo in gioco il proprio talento. Questo racconta il volume STEMPISA 2020 che verrà presentato giovedì 28 novembre alle 17.30, nell’Auditorium Rino Ricci della Camera di Commercio di Pisa.

La nuova pubblicazione di Alberto Di Minin, Andrea Piaccaluga e Irene Taddei, con le note storiche di Giuseppe Meucci, ci spiegano che dopo Galileo Galilei, Enrico Fermi, Carlo Rubbia Pisa non ha smesso di essere un centro d’eccellenza e di innovazione che impiega alcune migliaia di professori e ricercatori, quotidianamente al lavoro nel campo delle discipline STEM (acronimo per Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Il volume, voluto dalla Forti Holding ed edito da Pacini Editore, nell’anno della celebrazione dei cinquant’anni dall’attivazione del primo corso di laurea in informatica, è diviso in sette sezioni dedicate all’Università di Pisa, alla Scuola Normale Superiore, alla Scuola Superiore Sant’Anna, al Consiglio Nazionale delle Ricerche, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, all’Istituto Italiano di Tecnologia, ed al progetto VIRGO-EGO.

Oltre ai rappresentanti di tutte queste istituzioni, importante la presenza di Forti Holding per spiegare quanto operare in un territorio dove fioriscono ricerca e sviluppo possa fare la differenza per chi, come Forti, opera nell’innovazione.

“Pisa ha un cuore che pulsa di micromeccatronica, robotica, intelligenza artificiale, biongegneria, Big Data, ricerche in campo medico, ingegneria aerospaziale, chirurgia robotica, nanotecnologie. Molte delle persone ritratte all’interno di questo volume – sottolinea l’ingegnere Franco Forti, presidente della Forti Holding SpA – hanno dato vita a vere rivoluzioni scientifiche nelle loro materie e devono diventare fonte di ispirazione per gli studenti in cerca di modelli da seguire. Le aziende del Gruppo Forti hanno sempre fatto ricorso all’innovazione quale elemento distintivo per portare valore al territorio in cui hanno operato e da anni Montacchiello si identifica con innovazione, tecnologia e voglia di fare impresa in modo diverso: qualità della vita, formazione, competenze e legami con le Università creano un mix quasi immune ai cicli economici che caratterizzano il nostro Paese, ma anche i mercati internazionali”.

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