Allestimento nuovo, bellezza antica

Il Museo dell’Opera del Duomo di Pisa riapre dopo un restauro che ne ha valorizzato i contenuti grazie ad un riallestimento che rende giustizia ai tanti capolavori di arte medievale e non solo

La Madonna col Bambino di Giovanni Pisano, quella eburnea, del 1299; La Porta di San Ranieri, di Bonanno, del 1180, con le sue storie fuse nelle formelle di bronzo. Non basta? La tomba – altare di San Ranieri di Tino da Camaino, le Madonne con Bambino di Giovanni e di Nino pisano, quelle di marmo, il capitello di Biduino, proveniente dalla torre. E poi il crocifisso di Valdambrino, il Cristo borgognone, quello di Giovanni Pisano, la tavola recuperata di Spinello Aretino. Sono tante le bellezze prevalentemente medievali da scoprire o riscoprire nel restaurato e riallestito Museo dell’Opera del Duomo di Pisa.

3000 mq interni, disposti su due piani, e su una porzione del porticato esterno, con una vista sulla torre che leva il fiato, per  380 opere suddivise in 26 sezioni: un percorso affidato a studiosi e restauratori guidati dal professor Marco Collareta e un suggestivo allestimento di cui si sono occupati gli studi di architettura di Adolfo Natalini e di Magni&Guicciardini, coordinati dall’ingegner Giuseppe Bentivoglio,.

Della prima versione, nata negli anni Ottanta per contenere essenzialmente gli originali di tante delle opere che ornano i monumenti della piazza, il museo mantiene lo scopo e la scientificità; ma grazie anche alla scelta di rinunciare a qualche eccedenza, riesce a rendere fruibile il percorso tra tanta bellezza anche ai non specialisti. Senza paura di spettacolarizzare l’arte, la mette in luce grazie ad un allestimento sobrio ed efficace che evoca, senza mai imitarlo, il contesto di provenienza di ciascuno dei tesori esposti.

L’idea di rendere visibili dall’esterno alcune opere, come la porta di Bonanno, grazie ad una lastra di vetro posizionata davanti alla porta che le è davanti e che resterà aperta, è bellissima e creerà un legame tra esterno ed interno sicuramente suggestivo, soprattutto con le luci della sera. Infondo un museo dovrebbe fare questo: aprire una porta ed invogliarci ad entrare.

www.opapisa.it

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